Europei under 21: Italia non vince, ma convince

Si può in poco meno di sette giorni cambiare completamente una squadra rendendola invincibile? La risposta è certamente “Si” se si parla dell’Italia under 21. Dopo la disfatta contro la Svezia, gli uomini di Gigi Di Biagio, tirano fuori gli attributi e mostrano all’Europa intera tutto il loro potenziale. Però basterà per la qualificazione al prossimo turno?

Qualche giorno fa, ormai eravamo abbastanza sicuri che questa Italia, nonostante i cinque titoli vinti, non poteva farci nulla e doveva salutare con rammarico questo europeo. Invece, gli azzurrini in questo secondo atto del girone, mostrano una mentalità completamente diversa, abbattendo il muro difensivo, quasi invisibile, del Portogallo. Questo cambio di passo si intuisce subito: già nel primo minuto di gioco la nazionale italiana va vicinissimo alla rete. Non tanto per le azioni pericolose, ma è l’intensità di gioco, l’elemento che sorprende i portoghesi, che già nel primo tempo non sanno più come raddrizzare questa gara. Però a dir la verità agli uomini di Gigi Di Biagio, manca solo un elemento, aimè non trascurabile: la fortuna. Pali, traverse, deviazioni sulla linea non permettono di siglare il vantaggio.

Alla fine la squadra di Berardi e compagni, si deve accontentare, di un misero pareggio con il risultato di 0-0 che non aiuta per nulla la qualificazione al prossimo turno. La speranza è sempre l’ultima a morire, ma la situazione è tutt’altro che semplice. Innanzitutto gli azzurrini devono trovare i tre punti contro l’Inghilterra e sperare nella vittoria del Portogallo ai danni della Svezia. In questa competizione, il passaggio del turno, non regalerebbe solo il cammino verso il titolo, ma anche il pass per le prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Gli errori si pagano e non poco. Nel primo atto di questo europeo, l’Italia ha mostrato poca attenzione nei confronti della Svezia, ed ora la situazione diventa sempre più dura. Gli errori sono sopratutto di Gigi Di Biagio, che ha sbagliato tutto nella prima gara. Ci sono stati anche grossi sbagli di valutazione: incredibile paragonare buoni giocatori come Berardi, Belotti o altri con mostri sacri come Totti o Del Piero. Ad inizio competizione in molti si sono fatti prendere la mano e permessi di fare confronti di questo genere: impossibili sia tecnicamente che mentalmente. Però ad oggi abbiamo una sicurezza: solo un miracolo, può regalare alla Nazionale la qualificazione in questo europeo.

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Daniele Giacinti