Eurolega: il Fenerbahce trionfa guidato da un grande Datome

FENERBAHCE CAMPIONE – Finisce nel modo più atteso la finale che nessuno attendeva. Il Fenerbahce, infatti, riesce nell’impresa che inseguiva ormai da qualche anno e, in un Sinan Erdem Doma gremito all’inverosimile, ha la meglio su un coriaceo, seppur nettamente inferiore, Olympiacos, aggiudicandosi la finale dell’Eurolega 2017 con il punteggio di 80 a 64. La partita è tutta nell’energia dei 16.000 turchi sugli spalti a spingere la propria squadra a ogni possesso. Il match vede subito gli uomini di Obradovic prendere il sopravvento con le giocate di Bogdanovic e Udoh. L’Olympiacos cerca di restare in partita con il suo collettivo, ma il suo leader, Spanoulis, determinante nella semifinale contro il CSKA, non si accende mai. Invece del greco, nella ripresa, a dominare il campo sarà il capitano azzurro Datome.

UN ITALIANO SUL TETTO D’EUROPA – È proprio Datome, infatti, a prendere per mano il Fenerbahce nel momento più delicato del match, nel terzo quarto, quando il vantaggio è intorno alla doppia cifra, ma gli avversari ancora credono in una rimonta. L’azzurro va a segno in tutti i modi, prima si guadagna un prezioso fallo, poi infila una tripla mortifera e infine elude il close-out di un avversario con un palleggio arresto e tiro da manuale del basket. Alla fine per l’azzurro il tabellino dice 11 punti e 6 rimbalzi in 21 minuti, con il pallone dell’ultimo possesso portato a casa come ricordo. Nel Fenerbahce il migliore in campo è, come nella semifinale di ieri contro il Real, Udoh, autore di 10 punti, 9 rimbalzi e 5 stoppate (tutte determinanti). Benissimo anche Kalinic e Bogdanovic. L’Olympiacos, invece, porta solamente due giocatori in doppia cifra e si deve arrendere all’irreale 52% dall’arco degli avversari. Per Obradovic è la nona Eurolega vinta in carriera, trofeo che lo colloca nell’olimpo degli allenatori del vecchio continente.

AMARO TERZO POSTO – La finalina per il terzo posto, invece, viene dominata dal CSKA, ancora incredulo per aver perso la semifinale di ieri contro l’Olympiacos, nonostante un roster nettamente superiore. Il punteggio finale dice 94-70 per i Russi con ben sei giocatori mandati in doppia cifra. Prestazione che non fa che aumentare il rimpianto per quella che doveva essere una sicura finale contro il Fenerbahce e, invece, si è tramutata nell’ennesimo incubo di questi anni.

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.