Euro 2016: Italia in sofferenza

Stadio Levski, gli azzurri di Conte perdono l’ennesima occasione per sfatare il mito della mancata vittoria in terra bulgara: l’Italia non è mai riuscita a portare a casa i tre punti, nei cinque incontri precedenti si contano due pareggi e tre vittorie per i locali.

Formazione nostrana che presenta qualche sorpresa con Sirigu tra i pali al posto di un Buffon troppo influenzato, Barzagli, Bonucci e Chiellini a proteggere la porta, e un centrocampo di assoluta novità: assenti Marchisio e Pirlo per infortunio e De Rossi per mancata convocazione, troviamo Antonelli, Candreva, Verratti, Bertolacci e Darmian; l’attacco è affidato alla coppia ImmobileZaza.

I primi minuti di gioco regalano subito brividi e l’illusione di poter vedere una grande Italia, arriva anche subito il vantaggio che di primo acchito sembrerebbe del gran merito dell’esultante Zaza, che per qualche istante si appropria indebitamente dei nostri applausi, da rivolgere, invece, tutti al bulgaro Minev per autorete.

La Bulgaria è sotto di un goal, ma il pareggio non si fa attendere, è lì ad un passo dai piedi di Bonucci che esce a vuoto e lascia il via alla bella rete del ribelle e talentuoso Popov. Tutti aspettano una reazione degli azzurri, ivece arriva la conferma dei padroni di casa. La difesa dell’Italia è in sofferenza, si fa infilare centralmente, Zaza perde palla, ne approfitta ancora Popov in forte progressione, serve Milanov che crea l’assist per Mikanski, l’attaccante del Karlsruhe usa la testa e non sbaglia, 2 a 1 per la Bulgaria.

Segue un’Italia mediocre, poco reattiva e poco pericolosa, sbaglia anche Immobile che inverosimilmente a meno di due metri dalla porta non concretizza e forse si spiega così perchè ultimamente non veste più la maglia da titolare nel Borussia Dortmund.

Nel secondo tempo, Conte rivoluziona: entra Eder sul nervosissimo Zaza; Soriano su Bertolacci e inseguendo la trazione anteriore Gabbiadini su Antonelli. La Bulgaria sembra risentire dei cambi degli avversari, le occasioni per i nostri si moltiplicano, finalmente ma solo all’83°arriva il secondo goal. Un grandissimo Eder, cancella tutte le polemiche sulla sua convocazione, sangue brasiliano non mente, con un destro pazzesco buca la rete, Mihajlov nulla può. Peccato per Gabbiadini, che poco dopo fallisce il vantaggio.

Tirando le somme, prestazione deludente per gli undici di Conte, ancora imbattuto come la Bulgaria in casa, ottiene un pareggio e due diffide per Immobile e Darmian che salteranno la partita del 12 giugno con la capolista Croazia, alla quale diciamo “grazie” per aver battuto la Norvegia e averci assicurato per ora il secondo posto.

Vuoi commentare l'articolo?

melania fusco

Classe 1982, romana e romanista doc, "fresco" avvocato con la grande passione per la scrittura e l'animo umano. "La penna è il mio pennello e realizzerò grandi opere di libertà".