Errani-Schiavone-Vinci la nostra tris al Roland Garros

“Tutte per una e una per tutte” è il motto che sta guidando la squadra femminile del tennis alla conquista della famosa coppa dei moschettieri. A Parigi possiamo lasciarci andare a qualche visione romantica di più in fondo. E’ proprio quì che il nostro tennis negli ultimi anni ha raggiunto i più bei risultati e conseguito indimenticabili successi. Lo sa bene Francesca Schiavone consacrata quì campionessa nel 2010 e finalista nel 2011. La leonessa di Milano, infatti su questi campi ha sempre una marcia in più. Ieri dopo una maratona di due ore e mezza ha battuto Kristen Flipkens per 6-1, 6-4, 6-3. Mentre una stagione fin quì a dir poco deludente stava lasciando credere che Francesca sarebbe uscita prematuramente è arrivata la gradita smentita grazie all’ultima prestazione. Nel match contro la belga non fa vedere un tennis entusiasmante e il livello non è minimamente vicino a quello che le aveva permesso di alzare la coppa sulla terra rossa di Parigi, ma a volte le motivazioni possono rialzare il morale e portare risultati inaspettati. Il primo set è stato facile, l’ex reginetta di Francia, invece, si è fin troppo complicata la vita nel secondo. Il terzo quello decisivo è stato il set degli errori e delle occasioni mancate, in verità per entrambe le giocatrici in una partita atipica contrassegnata da ‘steccate’ alla Federer e rimonte da 0-40. La prima azzurra del trittico approda con fatica al prossimo turno degli ottavi dove incontrerà la giocatrice di casa Marion Bartolì. Se c’è chi soffre c’è chi bilancia la situazione e dice no, almeno per ora, alle montagne russe e alle altalene che complicano le gare di Slam. Sara Errani non fa alcuno sforzo per surclassare un avversaria di valore come Sabine Lisicki. La partita è diversa, tutta un’altra storia, il punteggio finale 6-0, 6-4 ne è la prova. Solo 19 minuti per prendere il primo set e per far capire che la romagnola ha intenzioni serie. Nella seconda parte di gara la tedesca ha provato ad animare il match arrivando a contendere i games su un paio di palle break, ma la resistenza è stata agevolmente piegata dall’azzurra. Sara che si presenta come la più in forma e la più quotata delle italiane sembra essere partita con il piede giusto. A completare la tris arriva Robertina Vinci. Anche per lei una giornata di sorrisi al Roland Garros. Passa il turno vincendo 6-1, 2-6, 6-2 contro Petra Cetkovska: 3 set per lei e una fatica a metà tra Errani e Schiavone. Roberta fa suo il match usando la sua arma più potente: l’intelligenza tattica. In un’ora e 39 minuti ha prevalso in questo modo sull’avversaria di cui ha saputo sfruttare punti deboli e incertezze. Sono i primi ottavi in questo torneo per la tarantina, un record importante e una soddisfazione incredibile smorzata, forse, solo un pochino dalla paura per il prossimo turno perchè ad aspettarla il tabellone segnale che ci sarà Serena Williams. Il Roland Garros ha qualcosa di magico per il tennis italiano, la bella tris magari non arriverà insieme al traguardo, ma magari fra le 3 c ‘è già il nome di una possibile finalista.

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Daniela Lazzari

Giornalista per sport’ nel senso letterale, ma anche metaforico del termine… Da diversi anni si aggira nei meandri della redazione per infastidire colleghi e mettere a disagio i lettori. Ci sta riuscendo alla grande. Questo la spinge a proseguire e a perseverare con devozione nel suo lavoro. Interessi? Tanti. Se fai molte cose, si sa, finisci per farne bene poche. Forse blaterare on line di sport e tutto il resto è una di quelle poche. Difetti? Troppi. Pregi? Non troppi. Diceva il buon vecchio Einstein : “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”. Il fatto che stiate ancora leggendo queste righe ha un ‘non so che’ di miracoloso…

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