Dzeko “dice 33” gol ed entra nella storia della Roma

Edin Dzeko entra a pieno titolo nella storia della Roma: 33 gol in stagione, nessuno prima d’ora era riuscito a raggiungere un tale risultato con la maglia giallorossa. Il secondo posto in campionato, sempre più in tasca, grazie al vantaggio di 4 punti sul Napoli, porta indiscutibilmente la firma del bosniaco. Dopo lo scorso anno, tra delusioni, incomprensioni e molta sfortuna, questa stagione è letteralmente esploso, tornando l’attaccante infallibile ammirato con le maglie di Wolfsburg e Manchester City.

Con la doppietta messa a segno contro l’Empoli Dzeko è salito a quota 23 goal in Serie A, tornando in testa alla classifica capocannonieri in coabitazione con Belotti. Record giallorossi, ma non personali visto che entro fine stagione c’è da raggiungere la stagione 2008-2009, quando fece ancora meglio, arrivando a quota 26 con il Wolfsburg. In totale in stagione fanno 33, prendendo in considerazione anche gli 8 centri in Europa League e i 2 in Coppa Italia. 18 di destro, 13 di sinistro, 2 di testa, 16 allo stadio Olimpico: nessun attaccante nei cinque maggiori campionati europei ha segnato di più davanti al proprio pubblico in stagione. L’aria di casa gli fa bene, ma, come ha sottolineato lui stesso a fine gara con l’Empoli, di testa manca ancora qualcosa: “33 gol? Sono contento, guarda come rido… È una stagione molto bella per me, ma posso migliorare, ho fatto solo due gol di testa, incredibile eh?. A 3 reti dalla mia miglior stagione? Ci sono ancora tante partite. Voglio fare di più, oggi era importante per me e per la squadra, vogliamo andare avanti tutti insieme. Un peccato non vincere nulla? Si, per tutta la squadra, la società e i tifosi. Sono sicuro che in futuro la Roma vincerà tanto”. 

È la speranza di tutti: alzare un trofeo. E questa sera sarà il bivio più importante della stagione: il derby di ritorno della semifinale di Coppa Italia. C’è da ribaltare il risultato dell’andata. Un 2-0 pesante che mette in posizione di vantaggio la Lazio di Inzaghi. Ma Dzeko quest’anno è un rullo compressore e, con un Olimpico tornato a riempirsi (50.000 spettatore previsti oggi), il bosniaco proverà a caricarsi la squadra sulle spalle. Per dire 34 e magari 35, proprio contro i biancocelesti. L’anno scorso segnò sia all’andata che al ritorno. Quest’anno è ancora a secco. Un segno? I romanisti lo sperano, i laziali fanno gli scongiuri.

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Twitter: @MarcoJuric

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Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.