Dovi out, Marquez campione del mondo

Marc Marquez, finito terzo nell’ultimo gran premio della stagione, conquista il quarto titolo di campione del mondo nella classe MotoGP, cui vanno aggiunti i due titoli ottenuti nella classe Moto2 e nella vecchia 125. Dovizioso è caduto a pochi giri dal termine mettendo fine al sogno proibito di scalzare il fenomeno spagnolo dalla testa della classifica. Il vantaggio accumulato da Marquez rendeva quasi impossibile la rimonta del pilota di Forlì ma ad un certo punto tutto è sembrato possibile. La gara di ieri è stata strana e, di fatto, è stata una grande preparazione per i fuochi d’artificio finali. Dalla prima curva cinque piloti hanno preso la testa della gara: Zarco, Marquez, Pedrosa, Lorenzo e Dovizioso. In quest’ordine, si sono messi a fare l’andatura staccando gli altri. Per oltre venti giri tutto è rimasto invariato con i cinque che viaggiavano attaccati ma senza riuscire a cambiare le cose.

Poi, a sette giri dal termine, nel lasso di tempo di qualche secondo è successo di tutto: Marquez quasi cade, ma riesce a rimanere in piedi e a rientrare in pista alle spalle di Dovizioso. Il tempo di realizzare quanto era successo e tocca a Lorenzo cadere, ma stavolta senza poter rientrare. Dopo due curve cade Dovizioso facendo definitivamente calare il sipario sul mondiale 2017. Per la cronaca a vincere il GP di Valencia è stato Pedrosa davanti a Zarco e Marquez. Dalla quarta posizione troviamo Alex Rins, poi Valentino Rossi e in sesta posizione Andrea Iannone.

Che dire? il Mondiale 2017 è stato tra i più combattuti con 5 piloti in lizza. Poi con la crisi, che è assolutamente conclamata, della Yamaha 2017, Rossi e Vinales, che erano i più papabili avversari di Marquez, si sono dileguati. Certo, Valentino Rossi ha da recriminare per la sfortuna dell’infortunio ed è vero, ma comunque la moto non l’ha aiutato. Vinales dal canto suo non ha nemmeno avuto la sfortuna dell’infortunio: si è perso insieme alla sua moto che ha smesso di andare bene sul bagnato e alla fin fine anche sull’asciutto. La Yamaha 2016 di problemi ne ha dati molto meno e un’esordiente come Zarco è stato quasi sempre tra i protagonisti, nonostante l’inesperienza. Per la casa giapponese è arrivato il momento di fare bene i conti se vuole tornare a vincere. Da domani, proprio sul circuito di Valencia, si riparte con le prove e si vedrà di che pasta sono fatte le nuove moto. L’attesa è grande per la Yamaha, ma non si scherza nemmeno in casa Suzuki, che quest’anno ha arrancato di brutto, soprattutto se paragoniamo la stagione 2017 a quella meravigliosa del 2016. KTM e Aprilia stanno facendo passi da gigante e se non ancora si possono permettere dei top rider è vero pure che le moto stanno progredendo rapidamente e presto potrebbero iniziare a mettere i bastoni tra le ruote delle case più affermate. In casa Ducati le cose vanno bene: l’azienda continua a sviluppare in tutte le direzioni e i due piloti danno garanzie non di poco conto. Se Dovizioso è competitivo, lo stesso si può iniziare a dire anche di Jorge Lorenzo che sembra avere sempre più feeling con la moto. Dopo la prima stagione di inserimento nel team di Borgo Panigale, il pilota maiorchino ha a disposizione l’esperienza e i dati di quest’anno e crediamo che con la sua esperienza nella stagione 2018 potrebbe essere competitivo. Il problema, per le aspirazioni di tutti quanti, sarà però un tale di nome Marc Marquez, che sembra andare bene sempre, indipendentemente da cosa combina la sua moto. È lui il motociclista da battere e quella che stiamo vivendo adesso nel Motomondiale è l’epoca Marquez, piaccia o meno.

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Francesco Corrado