Discese libere a Reichelt e Maze

 

 

CORTINA– Nella discesa libera femminile di ieri si sono viste poche novità rispetto a quella di venerdì: le più brave sono costanti e sono sempre sul podio o a ridosso, la Maze torna alla vittoria, sì, ma anche nei precedenti giorni di gare si era comportata bene, le italiane, alla faccia della pista di casa, fanno una prova così così peggiorando un poco la prestazione di venerdì. Come detto la Maze è prima davanti alla Abderhalden, al terzo podio stagionale, ed alla onnipresente Weirather. Quarta è un’ottima Riesch seguita dalla Fenninger e dalle statunitensi Cook e Mancuso, con Lara Gut che termina in decima posizione. Le azzurre si piazzano bene con Schnarf e Stuffer rispettivamente tredicesima e sedicesima, fanno una manciata di punti sia Merighetti che Nadia Fanchini, fuori dalle trenta invece Elena Fanchini, Curtoni, Marsaglia e Pichler. La Riesch con il piazzamento di ieri conferma la sua leadership in classifica anzi la consolida visto che perde si 50 punti nei confronti della Maze ma ammortizza alla grande il podio della Weirather e guadagna nei confronti delle altre. La tedesca guida la classifica generale con 1011 punti, con un margine non enorme ma confortevole nei confronti della Weirather che è a quota 863. Per quanto riguarda la classifica di discesa in testa c’è sempre Maria con 475 punti, alle sue spalle la Weirather (400), la Abderhalden (389), poi la Fenninger (344) quindi Tina Maze (333), il tutto quando mancano solo due prove della disciplina entrambe dopo i giochi olimpici. Nel superG di questa mattina vedremo se le avversarie saranno in grado di mettere il sale sulla coda di Maria Riesch. Crediamo di si.{ads1} KITZBUEHEL– Kitz è così si sa, un evento mediatico, tanto atteso dagli appassionati quanto deludente a volte. Si perchè quando l’ansia del dover trasmettere è tanta poi le gare si devono far arrivare in porto, costi quel che costi, per cui nella località austriaca se ne vedono di ogni: solo due anni fa Cuche vinse con il tempo di 1:15 circa, una discesa della stessa durata di una manche di gigante, una prova accorciata al di la di ciò che prevede ogni regolamento. Ieri per fortuna il tracciato ha subito solo la modifica nel punto del salto dell’Hausbergkante, che dovrebbe essere il passaggio più bello, per la discesa libera, del circuito. Ma visto che anche l’alternaviva non era male, bene così. Il problema continua ad essere il fatto che la gara è strutturata in modo da poter vedere si e no il 60% della prova degli atleti, ottmisticamente. Se lo spettacolo è costituito da sciatori che si scapicollano su una delle piste più difficili del mondo questo è stato uno degli assenti ieri, come succede davvero regolarmente a Kitz. Per essre chiari e tornando all’episodio di due anni fa, si può pure accettare che una discesa libera duri un minuto e quindici ma non è accettabile che di quella gara ci fecero vedere solo gli ultimi trenta secondi per ogni atleta, quando l’intervallo delle partenze era di un minuto e mezzo. Ieri ci siamo goduti di nuovo ciò che in termini tecnici è una sintesi, parzialmente in differita (con immagini registrate), di un evento in realtà trasmesso in diretta. C’è molta confusione sotto il cielo dello sci alpino e se non si trova un modo di rendergli giustizia a livello televisivo, altri sport in crescita potrebbero scavalcarlo come pare stia facendo il biathlon. Con tutto ciò che ne consegue. Tornando alla cronaca, vince Reichelt, uno dei nostri atleti preferiti, sportivissimo e sempre sorridente anche nel momento della delusione cocente. Svindal finisce secondo ottenendo così un risultato che come pronosticato potrebbe rivelarsi cruciale. Terzo è un tal Bode Miller che si è messo in testa qualcosa di strano….ricordiamo che prima di lasciare, per oltre una stagione, l’attività agonistica, l’ultima gara che disputò in Coppa del Mondo fu sulla Rosa Khutor di Sochi. Quarto Adrien Theaux seguito dal nostro Innerhofer. Quasi desta sorpresa, ovviamente piacevole vedre Carlo Janka al sesto posto. Il fuoriclasse elvetico sembra si stia riprendendo dai serissimi guai fisici. Il resto degli azzurri si piazza nelle retrovie e solo Marsaglia raggranella 2 punti con la ventinovesima piazza. Tirando le somme si potrebbe dire che questo week end di Kitz abbia portato decisamente bene a Aksel Svindal che con l’uscita di Hirscher in slalom ed il suo buon piazzamento nella libera di ieri prende un risicato margine sull’austriaco, margine che potrebbe diventare più cospicuo stamattina. Infatti oggi sono in programma un superG ed una supercombinata grazie a cui il norvegese potrebbe prendere il largo.

 

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Francesco Corrado

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