Di Francesco e la sua creatura

Le parole si sono spese ma non abbastanza. Il Sassuolo di Eusebio Di Francesco sorprende ogni domenica che passa. Ed interessante notare come abbia tenuto una costanza nei risultati nonostante una leggera flessione di rendimento dopo la pausa natalizia: 4 punti in 7 partite. Non è un caso dunque se si trova in quella zona di classifica.

di francesco

Eusebio Di Francesco

Di Francesco, quest’anno, ha plasmato e ha perfezionato la sua creatura. Il modulo è un europeo 4-3-3. A differenza degli anni passati la vera novità riguarda più il reparto difensivo molto più curato e che, sicuramente, ha portato più equilibrio e solidità al Sassuolo. Dal portiere Consigli al mediano di non solo rottura Magnanelli. In mezzo a questi due vertici i quattro di difesa, da destra a sinistra: Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso. Esperta e di qualità. Cannavaro e Acerbi garantiscono un’esperienza invidiabile a tante squadre, anche di maggior blasone. I terzini si bilanciano: Peluso più difensivo e Vrsaljko più offensivo. Il croato, forse il qualitativamente migliore, sta attraversando un periodo di grazia ed è sicuramente tra i migliori terzini del campionato confezionando quasi un assist a partita. Ma tutto il reparto difensivo regge e mantiene un rendimento alto grazie soprattutto al filtro del mediano, il capitan Magnanelli. Il regista basso del Sassuolo mantiene legati i due reparti e consente ai due terzini, soprattutto a Vrsaljko, di poter offendere e coprire tutta la fascia. Ai lati, come interni, il costante Missiroli e, in questo ultimo periodo, Duncan. Sono il motore del centrocampo con compiti sia offensivi sia difensivi. A stantuffo coprono il campo in verticale nella zona mediana raddoppiando nelle marcature e diventando uomini in più in attacco. Fino a qui, come è facilmente intuibile, molta organizzazione e tattica di cui il mister Di Francesco è il vero artefice.

Poi i tre davanti lasciati spaziare e muoversi liberamente al servizio del loro talento. Il parco attaccanti molto vario dà una possibilità di scelta a Di Francesco molto ampia. Ora, nelle ultime settimane, il tridente è formato da Sansone, Berardi, e Defrel. Quest’ultimo sottotono durante la prima parte di stagione, ora rivalorizzato dalla cura Di Francesco, si è integrato alla perfezione nel meccanismo neroverde e una dimostrazione sono i gol trovati recentemente. Ai suoi lati il funambolo Sansone e il talentuoso Berardi. Un reparto offensivo dove la fantasia è al potere e l’imprevedibilità è la regola.

Una squadra ben oliata che Di Francesco ha perfezionato e migliorato. E le statistiche lo dimostrano, delle quali forse la più indicativa è il rapporto fra il rendimento in casa e fuori: 14 partite al Mapei Stadium raccogliendo 24 punti e 14 partite in trasferta raccogliendo 20 punti. Questo dimostra la costanza nei risultati. Un salto di qualità non solo tecnico e tattico ma anche mentale. La sicurezza nelle proprie capacità e la consapevolezza di poter competere per le zone medio alte della classifica.

Ora un importante banco di prova aspetta il Sassuolo di Eusebio Di Francesco stasera allo Juventus Stadium. Si vedrà se i neroverdi stupiranno ancora consacrando sempre di più il mister allievo di Zeman o sarà lievemente ridimensionato dalla Juventus di Allegri.

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).