Alla Roma operaia vanno Derby e secondo posto

A meno di fantasiose regole retroattive promulgate dalla Lega Calcio, la Roma si aggiudica derby, supremazia cittadina e secondo posto, condannando la Lazio ad una sorta di spareggio Champion’s con due risultati su tre domenica prossima a Napoli. Niente eclissi profetizzata dai novelli astronomi biancocelesti.

E’ stato un derby in linea con questo campionato, quindi scarso. Poche occasioni da gol, molti errori in appoggio. La differenza l’ ha fatta la testa. La Lazio ha confermato un classico del calcio capitolino: quanno se la sente calla scaja. La Roma invece è tornata quella dell’ anno scorso. Non come gioco – si intende – e nemmeno come qualità, ma come coscienza dei propri mezzi. Si è adeguata a ciò che poteva produrre. Quindi niente fronzoli, nessun pallone sanguinoso perso nella propria trequarti, Manolas a spazzare nel Tevere con piacere, De Rossi sempre impegnato a distruggere e quasi mai a costruire, Totti a fare a sportellate per sessanta minuti, protezione della porta come se non ci fosse un domani. Una squadra a dir poco operaia. Poi cinicamente ha aspettato e ha affondato con più decisione quando l’avversario ha cominciato ad accusare le fatiche del mercoledi di coppa. Chiaramente più fresca negli ultimi 15 minuti, non si è sciolta al pareggio di Djordievic e mentre l’ Olimpico biancoceleste aspettava da un momento all’altro il gol del sorpasso del “Barcellona italiano” ha colpito con una zuccata di Yanga-Mbiwa.

Festa grande sotto la Sud al fischio finale con magliette sfottò celebrative che ci stanno in una stracittadina sentita come quella all’ombra del Colosseo. Scaramucce in sala stampa tra i due allenatori. Garcia ha dato una lezione mediatica a Pioli, spiegando come tutti i mezzi dialettici sono leciti “in guerra”, il dirimpettaio ha accusato il colpo e, trasformando il “piagnoni” in “piangioni”, ha dimostrato quanto ancora abbia da imparare su Roma ed il suo derby.

A livello extra calcistico una considerazione è d’obbligo sull’informazione giornalistica. Il Corriere della Sera aveva già brillato in occasione dei gravi incidenti di Torino, proponendo come immagine principale dell’ articolo la foto dello striscione apparso in Curva Sud durante Roma- Napoli e ritenuto offensivo nei confronti della madre di Ciro Esposito. Non contento oggi, in prima pagina, titola “la grande bruttezza” evidenziando i “furiosi” incidenti legati al derby. Chi scrive, che già in passato aveva denunciato con amarezza l’ inciviltà che può nascere per una partita di calcio a Roma, ieri si è recato allo stadio senza problemi, a fine partita ha scherzato con i rivali. Ieri gli incidenti hanno coinvolto uno sparuto gruppo di pseudo tifosi e ridurre il derby a tutto questo è meschino.

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Francesco Lorito