Derby della Lanterna alla Samp , carbone alla Roma!

Il 2016 del calcio italiano è stato battezzato dal derby della lanterna tra Genoa e Sampdoria, una partita che ha dato le prime soddisfazioni ai blucerchiati sotto la gestione di Montella e, inoltre, che ha visto di nuovo Antonio Cassano tra i protagonisti. Incisivo su tutti e tre i gol che hanno permesso alla Sampdoria di vincere il derby, Fantantonio si è tolto qualche sassolino dalla scarpa anche nel post-partita, parlando della gestione poco equa dei giocatori da parte di Zenga e, più in generale, di chi ha parlato a sproposito sul suo conto, definendolo un giocatore finito. Con la solita sfrontatezza poi, ha anche sottolineato di fare ancora la differenza nonostante l’ età, in un calcio in cui solo “lui e Totti” riescono ancora a dare spettacolo. I complimenti al Capitano giallorosso non mancano mai, lo spettacolo nemmeno, a giudicare la sua prestazione contro il Genoa.

Nel giorno dell’ Epifania invece, i riflettori erano puntati tutti sulle partite che riguardano i piani più alti della classifica. La Fiorentina, nella sfida contro il Palermo di ieri è partita da dove l’ avevamo lasciata nel 2015, ovvero dal suo calcio spettacolare che, oltre a divertire i tifosi, gli permette di portare a casa i tre punti. Protagonista assoluto Ilicic, che grazie alla doppietta ai danni della sua ex squadra ha raggiunto la quota di 9 gol battendo i suo record personale. A Palermo invece, Zamparini è andato su tutte le furie. A quanto pare, dopo la sconfitta di ieri contro la Fiorentina aveva addirittura licenziato Ballardini per richiamare Iachini, ma quest’ultimo è stato prontamente scartato dopo aver chiesto dei nuovi acquisti al Presidente, salvando a tutti gli effetti la panchina del suo sostituto.

Anche l’ Inter ha iniziato il nuovo anno con una vittoria, seppur non brillantissima come quelle che avevano preceduto la sconfitta contro la Lazio che rovinò il Natale a Mancini. Quella contro l’ Empoli infatti, è stata una vittoria molto simile a quella di inizio stagione, che andava avanti a colpi di striminziti “1 – 0” senza regalare troppe emozioni nel corso dei 90 minuti. Tutt’altra storia quella per l’ Empoli che, nonostante di emozioni ne abbia evocate fin troppe anche contro la capolista, torna a mani vuote. Ma tanti, tanti complimenti a Giampaolo e ai suoi ragazzi.

Vittorie sontuose per il Napoli e la Juventus, che mantengono il passo senza perdere terreno. Ottava vittoria consecutiva per i bianconeri, ormai in piena corsa per un piazzamento in Champions League e, alla lunga, potrebbe esserlo anche per il titolo. Ancora in gol Dybala, ancora in gol la riserva Zaza, un giocatore dalla media gol a dir poco impressionante.
Tra le grandi squadre che abbiamo menzionato, quella che sembra più determinata al momento è il Napoli di Sarri, che ha vinto nel posticipo serale contro il Torino. Ciò che colpisce del Napoli, è la frequenza con la quale questa squadra arriva al tiro nel corso della gara e, nella fattispecie, nella fase iniziale del match contro i granata, a testimonianza di una cattiveria e una determinazione degna di una squadra che vuole vincere il titolo.
L’ unica grande a ricevere il carbone dalla Befana è stata la Roma turbolenta di Rudi Garcia. Nonostante i due gol di vantaggio del primo tempo, come di consueto i giallorossi hanno permesso agli avversari di rientrare in gara. Un copione che poi si è ripetuto nel secondo tempo con il gol di Iago Falque e il pareggio in extremis di Pepe. Nonostante le numerose assenze, Garcia era riuscito a mettere in campo una buona squadra , che come al solito ha peccato di concentrazione e mentalità. Il passaggio al 4-2-3-1 nel secondo tempo con l’ingresso di Gyomber in mediana, ha permesso al Chievo di alzare il baricentro schiacciando la Roma nella propria metà campo e questo probabilmente è stato l’unico errore di Garcia. Ma quando in campo scende una squadra che si rilassa ogni volta che passa in vantaggio, i tatticismi lasciano il tempo che trovano e il primo posto si allontana sempre di più.

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Alex Marino