Da Schladming alla Val di Fiemme

Tirando le somme su quello che abbiamo potuto vedere nelle due settimane passate dobbiamo essere ottimisti. Per quanto riguarda lo sci alpino gli azzurri si sono comportati bene e le tre medaglie conquistate hanno un valore enorme. Certo nell’edizione di Garmisch 2011 facemmo il pieno con cinque medaglie al maschile ed una al femminile. In quell’occasione esplose il fenomeno Innerhofer, capace di una serie di prestazioni di altissimo livello, come gli altri velocisti, e al femminile ci presentavamo con una Brignone in formissima. Quest’anno no. I risultati dello sci in gonnella sono stati mediocri e nessuno si aspettava (nemmeno lei!) l’argento in discesa di una rediviva Nadia Fanchini. Questo risultato è imporantissimo non solo in sé, come qualsiasi titolo iridato, ma soprattutto come sprono per tutte le velociste azzurre, tutte giovanissime. Merita un discorso a parte Sofia Goggia. Il suo esordio nel massimo circuito avvenuto proprio in occasione dei mondiali è stato esaltante e siamo certi che dall’anno prossimo in Coppa del Mondo avremo una freccia in più al nostro arco. Al maschile poi l’argento di Paris in discesa è fondamentale proprio in prospettiva perchè conquistato, in una gara difficilissima, dal nostro velocista più giovane. Che dire poi di Moelgg che ci e si regala un bronzo in gigante dopo essere andato a medaglia ai mondiali di Garmisch 2011 (bronzo in slalom) e di Are 2007 (argento in slalom).
Protagonista assoluto è stato Ted Ligety il vero mattatore di questa edizione con tre titoli iridati. L’americano ha iniziato alla grande con l’oro in super G ed ha dichiarato immediatamente che in queste condizioni avrebbe potuto fare bene anche in combinata…evidentemente sapeva ciò che diceva. Benissimo hanno fatto anche Svindal (un oro ed un bronzo per lui) e Marcel Hirscher che (con un oro ed un argento) ha salvato il Wunderteam da inevitabili critiche post mondiale. Alla fin fine le cose in casa Austria sono andate bene con sei medaglie individuali e l’oro a squadre. Al femminile le due protagoniste sono state una onnipresente Maria Riesch (un oro ed un bronzo) ed una Tina Maze che si appende al collo la bellezza di un oro e due argenti.
Per i nostri colori le cose sono andate benissimo anche a Nove Mesto dove si sono svolti in contemporanea i mondiali di biathlon che verranno ricordati per la prima medaglia della storia del biathlon femminile italiano, un bronzo, importantissimo perchè arrivato nella gara a staffetta. Michela Ponza, Nicole Gontier, Dorothea Wierer e Karin Oberhofer si sono lasciate alle spalle nazionali ben più quotate: russe, tedesche e francesi che in questo format sono le nazioni che hanno raccolto di più negli ultimi anni si devono accontentare rispettivamente della quarta, quinta e sesta posizione. Positivo è poi in fatto che la metà delle azzurre impegnate in gara è under 23.
Questo fine settimana il biathlon riposerà mentre, per quanto riguarda lo sci alpino, da sabato riparte la Coppa del Mondo: gli uomini saranno a Garmisch per la discesa di sabato e il gigante di domenica le donne a Meribel per la discesa di sabato e la supercombinata di domenica.

 

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