Coppa Italia, Napoli e Fiorentina in finale

 La Roma non parte male, ma il gol di Callejon segna un decisivo spartiacque nella storia del doppio confronto. Gli uomini di Garcia infatti non saranno più in grado di reagire. Colpo di scena anche in tribuna, dove nella ripresa fa la sua comparsa Diego Armando Maradona, proprio nel momento in cui il Napoli piazza l’uno-due che stordisce definitivamente la Roma con Higuain e Jorginho. Nel finale Destro spreca malamente un paio di occasioni, e finisce dunque 3-0 per il Napoli. Nella Roma hanno pesato le assenze dall’inizio di Maicon e Totti, entrati in corso d’opera, ma in generale è stata una serata negativa. In particolare il neo acquisto Bastos ha faticato molto. Sfuma quindi anche quest’anno l’obiettivo della decima Coppa Italia per la Roma, mentre il Napoli disputerà la seconda finale negli ultimi tre anni, dopo quella giocata e vinta contro la Juventus nel 2012.{ads1} A contendere il trofeo al Napoli ci sarà la Fiorentina di Montella, anch’essa riuscita a ribaltare al Franchi il 2-1 patito all’andata in casa dell’Udinese. Finisce 2-0 per i viola, con reti, entrambe di pregevolissima fattura, di Pasqual e Cuadrado. Quest’ultimo però, diffidato, ha rimediato un cartellino giallo pesantissimo che gli costerà la finale. Ancor più clamorosa la rivelazione dello stesso Cuadrado, che ha dichiarato come non sapesse della diffida. Qualcuno dovrà rispondere di questa disattenzione davvero evitabile. Non meno decisivo dei due marcatori per la Fiorentina è stato il portiere Neto, autore di diverse parate, decisiva quella su Muriel all’ultimo respiro.

Il prossimo 3 maggio saranno quindi Napoli e Fiorentina a giocarsi il trofeo nella cornice dell’Olimpico di Roma. Per i viola si tratta della decima finale, per il Napoli la nona. Sei i successi della Fiorentina, l’ultimo nel 2001 con Roberto Mancini in panchina, quattro quelli del Napoli, l’ultimo due anni fa. 

Visto e considerato che, salvo cataclismi, entrambe le finaliste saranno qualificate per le competizioni europee dell’anno prossimo, il sesto posto in campionato sarà valido per qualificarsi al preliminare di Europa League.

 

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Alessandro Paparella

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