Coppa Italia: il Milan supera la Lazio, sarà finale con la Juventus

COPPA ITALIA – Sarà il Milan la seconda finalista di Coppa Italia. Gli uomini di Gattuso hanno superato la Lazio ai rigori, dopo che il match era terminato 0-0. L’altra semifinale ha visto la vittoria della Juventus per 1-0 sull’Atalanta, grazie ad un contestatissimo calcio di rigore. Si ripropone così la finale di due stagioni fa, che vedrà contro gli uomini di Allegri e quelli di Gattuso.

COPPA ITALIA: LAZIO-MILAN: Non sono bastati 210′ a Lazio e Milan per riuscire a violare le porte dei rispettivi avversari. All’Olimpico, come da copione, è la Lazio a tenere il pallino del gioco, cercando a più riprese il gol con le imbucate di Immobile e Milinkovic-Savic. Il Milan, come già fatto contro la Roma, aspetta ed è pronto a ripartire. La palla buona capita sui piedi di Calabria, già andato a segna domenica sera, ma il laterale sciupa. Nei tempi supplementari è il Milan a sfiorare più e più volte il colpaccio. Ci provano Calhanoglu su punizione e Romagnoli di testa da pochi passi, ma l’occasione della vita capita a Kalinic, lanciato solo davanti al portiere della Lazio da Bonucci. L’ex attaccante della Fiorentina però spedisce la palla in curva. Si arriva così ai calci di rigore dove passa il Milan, proprio grazie al gol dell’ex laziale Romagnoli.

Coppa Italia Romagnoli

Il rigore decisivo di Romagnoli

IL COMMENTO – Gattuso si gode l’imperforabilità del suo Milan, nelle ultime sei gare nessuno è riuscito a fare gol alla squadra di “ringhio”. L’ultimo a fare gol al Milan fu lo stesso Donnarumma, nell’1-1 contro l’Udinese del 4 febbraio. Numeri che diventano ancor più incredibili se pensiamo che prima dell’avvento del tecnico il Milan aveva subito 22 gol in 23 partite. La squadra ha ritrovato fiducia e finalmente tutti i reparti sembrano aiutarsi l’uno con l’altro. Bonucci è letteralmente rinato, come testimonia la freddezza dal dischetto di ieri e il perfetto assist prodotto per Kalinic. Ecco le dichiarazioni dei due allenatori a fine partita:

COPPA ITALIA: LE PAROLE DI GATTUSO – “Stiamo cercando di lavorare sui concetti, ci piace giocare con la palla coperta. Sulla profondità noi siamo sempre attenti ed è per questo che siamo bravi. I ragazzi ora credono in ciò che facciamo e sanno che se non lo fanno, io gli romperò le scatole. Bisogna però dare i giusti meriti anche a Montella, io ho fatto delle modifiche ma le basi del gioco che hanno i ragazzi vengono da lui. Stiamo facendo sicuramente bene, ma non abbiamo ancora vinto nulla. Cosa succederà dopo giugno? Il mio contratto è l’ultimo dei problemi. Si parla di me un po’ troppo ultimamente, dite che sarei un guru della panchina o cose simili, ma la verità è che io ancora non sono nessuno, ho tanto da imparare in questo lavoro che comunque mi piace tantissimo. Qui al Milan sto letteralmente vivendo un sogno, ho fatto la gavetta e nessuno mi ha mai regalato niente ma la strada è ancora lunga per me, cerco solamente di sfruttare al meglio la grande occasione che mi è capitata”.

Coppa Italia Gattuso

L’allenatore del Milan: Gattuso

COPPA ITALIA: LE PAROLE DI INZAGHI – “Senza nulla togliere alle due ottime gare fatte dal Milan, credo che tenendo conto di quanto visto nella doppia sfida avremmo meritato noi il passaggio del turno. Mi sento di fare i complimenti ai miei ragazzi che ce l’hanno messa tutta. Io sono orgoglioso di allenare una squadra così. Perdere ai rigori fa male è vero, ma l’unico neo di questa gara è stato quello di non riuscire a fare gol. Nei 120 minuti della sfida siamo stati sempre noi a fare la partita, ma non siamo riusciti a segnare. A parte l’occasione capitata a Kalinic nel finale non abbiamo concesso quasi nulla e abbiamo invece sprecato molto. Purtroppo se non segni non vai avanti. Il merito è, ovviamente anche degli avversari: Donnarumma è un grande portiere e ci ha sbarrato la strada in diverse occasioni. Noi usciamo comunque a testa alta e dobbiamo continuare così. Dobbiamo lasciarci questa semifinale alle spalle e concentrarci sui prossimi impegni del campionato e dell’Europa League”

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.