Coppa Davis: l’Italia batte le riserve svizzere

L’Italia supera una Svizzera priva delle sue stelle e si qualifica per i quarti di Coppa Davis, ospiterà l’Argentina. Weekend scoppiettante, messi a dura prova Djokovic e Murray. E’ scomparso il più famoso giornalista del settore, stasera una campionessa potrebbe annunciare il ritiro.

Dopo le rinunce di Federer e Wawrinka, il sorteggio improbo è divenuto per noi agevolissimo: malgrado le defezione di Fognini, alle prese con un infortunio addominale e la scelta di preservare  Bolelli per il doppio, l’Italia ha chiuso il discorso nelle prime due giornate. Non ci si aspettava però un venerdì del genere, tre set perduti, il concreto rischio di ritrovarsi sotto dopo il primo incontro. Lorenzi ha vinto 16-14 il tie break più lungo nella storia della Coppa Davis, annullati 6 set point, ha portato a casa il secondo prima di subìre la rimonta di Chiudinelli, che è risalito fino al 5-2 nel quinto. In un clima da corrida, un livello da Challenger ed entrambi alle prese con la fatica è stato il nostro a prevalere. Paolo ha strappato il servizio allo svizzero, ha salvato tre consecutivi match point sulla sua battuta ribaltando il set fino al 7-5.
Mediocre anche la partita di Seppi che ha avuto bisogno di due long set ed ha perduto il terzo prima di piegare Laaksonen. 76 gratuiti spiegano bene la prova di Andreas, che però ha mantenuto i nervi saldi nei momenti importanti. Il doppio ha restituito una più autentica fotografia dei valori in campo, Seppi e Bolelli hanno vinto 6-3 6-1 6-3 senza correre rischi.
A luglio nei quarti di Coppa Davis affronteremo l’Argentina, passata in Polonia, priva di Janowicz, con due punti di Mayer. Si giocherà di nuovo a Pesaro, pare, quindi sulla terra, malgrado gli avversari siano più pericolosi sul lento. Saremo favoriti a meno che non si presenti DelPotro, ma questa al momento è solo un’ipotesi.

Gli altri primi turni di Coppa Davis hanno regalato emozioni, spettacolo ed un buon livello tecnico. La Gran Bretagna ha eliminato il Giappone con tre punti dei Murray, l’ultimo conquistato da Andy contro Nishikori. Lo scozzese è salito due set a zero salvandosi in un tie break che lo ha visto andare 4-0 per poi ritrovarsi 5-6 e chiudere grazie ad un rovescio in rete dell’avversario. Nishikori ha vinto il terzo, ha accumulato un doppio break nel quarto, chiudendolo 6-4 con una voleè di dritto. Ha continuato a mulinare in risposta, specie dalla parte del dritto, ma ha smarrito il servizio. Serie di break e controbreak nel quinto fino all’allungo decisivo di Murray, che pur costretto ancora ai vantaggi ha chiuso 6-3. I britannici andranno in Serbia. Reduce dai problemi agli occhi costatigli il ritiro a Dubai, Nole non pensava che battere il Kazakistan sarebbe stata un’impresa. Invece Kukushkin ha regolato Troicki, i serbi hanno perso il doppio e Djokovic è stato costretto agli straordinari per avere ragione di Kukushkin. E’ stato un match simile per difficoltà e frustrazione accumulata a quello vinto da Nole con Simon a Melbourne. In condizioni fisiche precarie ha avuto bisogno di 5 ore, metà delle quali occorse per i primi due parziali conclusi al tie break, si è ritrovato sotto 2 set a 1 e solo da allora ha ritrovato lucidità, prevalendo 6-3 6-2 ed assistendo al successo di Troicki nell’ultimo singolare.
Malgrado i problemi di Berdych, costretto al ritiro contro Kohlshreiber, la Cechia è passata grazie al netto successo di Rosol su Zverev. A luglio ospiterà la Francia, che ha preso la bizzarra decisione di disputare il proprio ottavo contro il Canada a Guadalupa. L’assenza di Raonic ha tolto pathos.

Polemiche in Australia per la rinuncia di Kyrgios. Battuto da Isner nel match decisivo, Tomic ha accusato il compagno via Twitter “se gioca Indian Wells perderà molto del mio rispetto”. Gli USA riceveranno la Croazia, passata in Belgio malgrado i due punti di Goffin, il secondo in un match molto interessante con Cilic.
La Sharapova ha convocato una conferenza stampa per stasera. Si sono rincorse svariate voci, il giornalista Thibault LeRol assicura che Maria annuncerà il ritiro per i problemi all’avambraccio sinistro.

Venerdì è morto a 86 anni Bud Collins, columnist americano. Membro della Hall of Fame, lo scorso settembre gli avevano intitolato la sala dei media agli US Open. Grande umanità, molto vicino ai mostri sacri del nostro paese, era il nome ed il volto più riconoscibile fra gli esperti del settore, punto di riferimento per chiunque abbia mai scritto di tennis.

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michele sarno