Confederations Cup: il Brasile supera l’Italia tra le urla dei manifestanti

Ma come può essere..Come può essere che l’immagine del calcio nel mondo venga ancora rappresentata da quella figura bassa, grassoccia e deprecabile di Joseph Blatter. “Il calcio è più importante dell’insoddisfazione delle persone. I manifestanti stanno sfruttando la nostra piattaforma e la presenza dei media internazionali per ampliare la protesta”, ecco, questo è, in ordine di tempo, l’ultimo delirio di un uomo senza morale ne dignità, capace solamente di gestire imbrogli e complotti al fine di rimanere al timone della FIFA. Ma, non contento, Blatter è andato oltre affermando che “quando il pallone comincerà a correre la gente capirà”, un velato insulto, come a dire che quando i Mondiali avranno inizio il popolo brasiliano, vista la grande passione per il calcio, si dimenticherà di tutti i gravissimi problemi che li affligge, smetteranno di avere fame e di voler essere istruiti e curati come si deve. Una gaffe dietro l’altra, a mostrare ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, che Blatter non merita di occupare la sua posizione, dato che, invece di intervenire in questa situazione nelle vesti di paciere, ha preferito gettare benzina su un incendio che rischia di diventare incontrollabile.{ads1}In tutto questo, la Confederations Cup va avanti. Ieri sera si sono affrontate Italia e Brasile nell’ultima partita del girone, e ad avere la meglio sono stati i verdeoro. Gli uomini di Prandelli si sono comunque ben comportati, soprattutto nel secondo tempo, nonostante il 4-2 finale possa far pensare ad una partita a senso unico. A prendersi la scena è stato l’attaccante della Fluminense Fred, autore di una doppietta, mentre l’attesissimo Neymar, andato a segno su punizione, più che le sue qualità tecniche, ha messo in mostra le sue grandi abilità da tuffatore e simulatore, dimostrando così di potersi inserire benissimo nel Barcellona. Tra gli azzurri degne di nota le prestazioni di Giaccherini, a segno con un bel diagonale, e Candreva, che forse meriterebbe più spazio in questa squadra.

Una sconfitta comunque indolore per l’Italia, che ora in semifinale si troverà al cospetto, ancora una volta, della Spagna: la strada verso la finale si fa sempre più in salita.

 

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Cristian Policella

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