Quarti di finale di Champions: avanti Real Madrid e Manchester City

Le gare di ritorno dei quarti di finale di Champions League hanno emesso i primi verdetti. E alla fine in semifinale sono andate le squadre più scontate: Real Madrid e Manchester City. Gli spagnoli hanno battuto il Wolfsburg mentre il Manchester City ha avuto la meglio sul Paris Saint Germain.

Il Real Madrid alla fine è riuscito a ribaltare il 2-0 subito 7 giorni prima in Germania. Una prestazione collettiva di forza con l’aggiunta di un piccolo particolare: la tripletta di Cristiano Ronaldo. Sì, perché l’asso portoghese con i suoi tre gol ha praticamente preso per mano le Merengues accompagnandola in semifinale. Tre gol, uno diverso dall’altro, facendo risaltare, se ce ne fosse ancora bisogno, tutto il suo repertorio tecnico. Il primo gol, in realtà, è facilissimo perché gli basta spingere di sinistro il pallone in porta dopo un cross di Carvajal. Il secondo, invece, è uno dei tanti marchi di fabbrica del portoghese: calcio d’angolo, terzo tempo sul primo palo, pallone spizzato di testa e 2-0 dopo un quarto d’ora. In quindici minuti il Real ha pareggiato i conti. Da adesso inizia un’altra partita. Un match controllato dai Blancos per i restanti 50 minuti con qualche timido attacco del Wolfsburg, fatto più per inerzia che per reale volontà di offendere. Finchè Ronaldo non decide di mettere la firma definitiva sull’incontro e sulla qualificazione. Minuto 77’: calcio di punizione dai 25 metri. Ovviamente calcia CR7, tiro di destro e, complice anche la barriera, 3-0 per il Real Madrid. Giù il sipario. Un match che ha ribadito ancora una volta lo strapotere del portoghese rispetto al mondo intero. Rivedere le immagini delle sue esultanze rabbiose, con uno sguardo di sfida diretto persino ai compagni, ha fatto più spavento delle sue prodezze. 16 gol in questa Champions, 40 nelle 36 partite giocate al Bernabeu in tutte le edizioni. Non è il Real di Zizou a raggiungere la sesta semifinale consecutiva. È il Real di Cristiano.

quarti di finale di champions de bruyne

Nel secondo match di questi quarti di finale di Champions League, per la prima volta nella sua storia, il City conquista la semifinale. Nello scontro fra i grandi ricchi del calcio, da una parte lo sceicco di Abu Dhabi, dall’altra l’emiro del Qatar, il PSG deve inchinarsi ai Citizens. Dopo l’andata dei quarti di finale finita 2-2, che è stata più una commedia degli errori che un match di cartello, tra le mura amiche dell’Etihad, gli azzurri inglesi chiudono il discorso qualificazione. 1-0 firmato Kevin De Bruyne: il giocatore più costoso della storia del Manchester City porta gli inglesi tra le migliori quattro d’Europa. Il match alla fine ha mostrato tutte le lacune del PSG, mai davvero pericoloso e mai davvero convinto di voler conquistare l’accesso nell’elite del calcio europeo. La partita si sarebbe già potuta chiudere al 30’ quando Aguero si procura un rigore sacrosanto facendosi abbattere in area da Trapp. L’argentino, però, mette incredibilmente a lato dagli undici metri, lasciando la partita in bilico per 75 minuti. Poi arriva il belga che, con un sontuoso tiro a giro dal limite dell’area, decide di giustificare i 64 milioni di euro spesi dai Citizens per il suo acquisto: 1-0 e partita finita. Da quel momento c’è solo il sussulto del gol annullato per fuorigioco a Ibrahimovic. Poi non succede più nulla fino al triplice fischio finale con un raggiante Pellegrini a godersi il meritato trionfo. Sì, perché questa stagione sarà l’ultima del cileno sulla panchina del City. A giugno passerà il giocattolo a Guardiola. Proverà, però, a giocarsela fino all’ultimo sperando di emulare il predecessore di Pep al Bayern Monaco, Jupp Heynckes, che prima di cedere la panchina allo spagnolo, vinse la quinta Champions League della storia dei bavaresi. Manuel ci proverà, perché lasciare il City da vincente, regalando loro il primo alloro europeo, sarebbe la più bella rivincita per un allenatore spodestato dal suo ruolo nel bel mezzo di una stagione ancora tutta da definire.

Stasera gli altri quarti di finale di Champions League, Atletico Madrid – Barcellona e Benfica – Bayern Monaco, per completare le quattro che si giocheranno la prestigiosa coppa.

Vai alla home page di LineaDiretta24

Leggi altri articoli dello stesso autore

Vuoi commentare l'articolo?

Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.