Champions: Paris St Germain spreca, Real abbattuto

Die Wӧlfe! Die Wӧlfe! Die Wӧlfe! (I lupi! I lupi! I lupi!). Un monito lanciato da Zidane e rimasto inascoltato dai blancos. Eppure già il nome doveva far tenere alta la concentrazione al Real Madrid: Wolfsburg cioè il borgo del lupo. Tutti segnali che non sono stati recepiti o voluti capire. Nella bassa Sassonia il Real Madrid perde 2 a 0 compromettendo il passaggio del turno. Prima il rigore trasformato da Ricardo Rodriguez, poi Arnold. Mentre al Parco dei Principi è andato in scena lo scontro fra gli sceicchi d’Europa. Paris St Germain e City finiscono sul 2 a 2.

ibrahimovic paris st germain

Zlatan Ibrahimovic

Tutto rimandato, dunque, all’Ethiad Stadium in casa degli inglesi che a questo punto hanno un lieve vantaggio sul passaggio del turno. Ma in Francia è il PSG ad aver perso una grande occasione. L’assenza pesante di Verratti (infortunato) a centrocampo si fa sentire e la manovra è meno fluida e veloce. In campo Blanc propone un 4-3-3 molto offensivo con Matuidi che si alzava sulla linea dei 3 attaccanti a disegnare un 4-2-4 di brasiliana memoria. Dall’altra parte mister Pellegrini risponde con 4-2-3-1 ma che in realtà è un solido mascherato 4-4-2 o 4-4-1-1 con De Bruyne che svaria nella zona offensiva alle spalle di Aguero unica punta. Sulle fasce in alto scalano David Silva e Jesus Navas. In mediana a fare da contenimento ai continui inserimenti dei parigini la coppia quasi omonima Fernando-Fernandinho. Nei primi minuti è il City ad avere la meglio soprattutto per lo spirito e l’atteggiamento  aggressivo. Due linee molto alte a far pressing per riconquistare palla a un lento e distratto possesso del Paris St Germain. Ma è questione di poco e gli uomini di Blanc cominciano a macinare gioco mettendo sotto pressione la difesa non troppo attenta degli inglesi. Al tredicesimo viene concesso un rigore ai francesi. Sul dischetto va Ibrahimovic che si fa ipnotizzare da Hart. La storia maledetta dello svedese con la Champions continua. Poi De Bruyne porta in vantaggio il City al termine di una bella azione in contropiede. Pochi minuti dopo e la fortuna stavolta sorride a Ibrahimovic che sfrutta un grave errore di Fernando in disimpegno. Nella ripresa altri due gol, uno per parte. Per il PSG Rabiot e per il City Fernandinho. 2 a 2 il tabellino finale.

Dunque un Paris St Germain che ha fatto riscontrare i soliti limiti di carattere e concentrazione come ogni anno contro un City ordinato e difensivo. Mentre il Real esce dal Volkswagen Arena sconfitto dai bianco verdi del Wolfsburg. Per loro un vero mercoledì da leoni, o meglio da lupi.

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).