Cantù reagisce e allunga la serie

Il Pianella si conferma un vero e proprio campo minato, con Cantù che mantiene la propria imbattibilità interna dopo le tre vittorie nella serie contro Sassari. Come già era successo in gara 1, Cantù parte meglio e si porta subito in vantaggio, ispirata da un Pietro Aradori in grande spolvero.

La chiave del successo canturino alla fine si rivelerà comunque essere il lungo Alex Tyus, che dopo essere stato letteralmente portato a scuola da Lawal in gara 2 mette in faccia all’avversario una doppia doppia da 18 punti (meno uno dal suo career high in  maglia canturina) e dieci rimbalzi, con giocate che specie nell’ultimo quarto saranno decisive.

La Virtus dal canto suo riesce sempre a rimanere a contatto, non permettendo all’avversaria di scappare. Gli uomini di coach Calvani sognano un’altra rimonta per indirizzare definitivamente la serie a loro favore, ma a inizio quarto quarto Cantù sembra fare l’allungo decisivo. Roma ancora una volta però reagisce d’orgoglio, ispirata dal solito Datome e soprattutto da un Phil Goss in serata di grazia, autore tra l’altro di un’incredibile tripla da otto metri con l’ausilio del tabellone.

Sul meno sei e palla in mano a poco meno di un minuto dal termine però Bailey confeziona un’incredibile palla persa che permette alla squadra di Trinchieri di chiudere la pratica dalla lunetta con Leunen e Aradori.

Appuntamento quindi venerdì sera ancora al Pianella per gara 4. Cantù si trova ancora costretta alla vittoria per non regalare a Roma tre match point, mentre la Virtus dovrà cercare di fare risultato per non avere a propria volta tutta la pressione sulle spalle in gara 5. Nell’altra semifinale Varese e Siena sono sull’1-1, con la serie che ora si sposterà in Toscana.

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Alessandro Paparella

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