Calcioscommesse: Conte rinviato a giudizio

Non solo la politica, ma anche il calcio italiano si dimostra sempre in evoluzione con scandali che colpiscono proprio tutti. Il Ct della Nazionale, Antonio Conte, torna protagonista fuori dal campo di gioco: si parla di rinvio a giudizio per la questione Calcioscommesse.

Il calcio italiano, sta pian piano con gli anni diventando un “magna magna” tra le varie e sempre più frequenti situazioni di Calcioscommesse. Ormai siamo abbastanza preparati, ogni anno accade qualcosa di negativo per il nostro sport preferito. Ora sotto l’occhio del ciclone c’è finito (ancora una volta) l’allenatore della Nazionale, Antonio Conte. Come riportano in anteprima da molti giornali, per il tecnico azzurro sarà dura: a differenza dell’omessa denuncia già scontata qualche tempo fa, ora l’imputazione è ben più grave, infatti, si parla di frode sportiva. Nonostante tutto questo, nessuno o quasi si esprime, anzi, l’unico pensiero di tutti gli addetti ai lavori non è capire se l’ex mister bianconero abbia fatto qualche illecito, ma sbrigarsi con questi processi, poiché il prossimo anno ci sono i campionati europei. Già da tutto questo possiamo comprendere che il calcio italiano non solo non riesce a cambiare, ma non vuole nemmeno farlo.

Come succede in tutto il mondo, quando una persona è rinviata a giudizio di fatti molto gravi come frode sportiva ed ha una carica abbastanza importante, deve avere il buongusto di dimettersi, per permettere un risanamento al calcio, che ormai tra milioni di euro in circolo non può essere definito più uno sport, bensì un business. Tra i tanti difensori, Conte ha sicuramente uno degli illustri dirigenti italiani, una vera primizia. Il suo nome è Carlo Tavecchio, Presidente della Federcalcio, lo stesso che durante un suo intervento disse “Le questioni di accoglienza sono un conto, quelle del gioco un altro. L’Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che Opti Poba è venuto qua, che prima mangiava le banane, adesso gioca titolare nella Lazio”. Questo soggetto oggi, non dovrebbe assolutamente parlare, nemmeno dare un consiglio, con la sua prepotenza da comandate, se Conte è degno di restare sulla panchina della Nazionale o meno.

Intanto lo scopo dei legali dell’ex centrocampista della Juventus, è quello di richiedere un rito immediato, in modo tale da poter arrivare all’Europeo con un grado di giudizio già svolto. Questa sarà ancora una volta, la novità tutta targata Italia. Non solo si andrà a Parigi con un Presidente della Figc a dir poco ignobile, ma avremo anche un allenatore sotto processo. Sembra un incubo, ma siete svegli, è tutto vero.

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Daniele Giacinti