Calciomercato, prendere o lasciare?

Immobile, Pogba, Vidal, Benatia, Cuadrado, sono solo alcuni dei nomi più altisonanti che saranno al centro delle più grandi trattative dell’ estate. Ma in un calcio italiano con sempre meno appeal, le società fanno bene a vendere i propri gioielli, o dovrebbero imporsi per rilanciare quello che fino a qualche anno fa era il campionato più affascinante del mondo? Tali cessioni, potrebbero portare un nuovo potere economico alle società tale da attrarre dei top players in Italia? Purtroppo, la finale di Champions League ha suggerito una triste e scomoda realtà: i soldi nel calcio fanno la felicità. Poi c’è anche la fortuna, il destino ed altri mille fattori che rendono il calcio uno sport straordinario, ma comprare a suon di milioni giocatori e allenatori dalla mentalità vincente capaci di gestire una finale di tale importanza, a Lisbona ha fatto la differenza. Detto questo, la mancanza di forti potenze economiche in Italia è stato sicuramente uno dei principali fattori che ha fatto fuggire molti top players dal nostro calcio, diminuendone drasticamente anche il prestigio. Di conseguenza per le società, resistere alla tentazione di ricevere liquidità dalle cessioni dei giocatori migliori diventa veramente difficile. E’ il caso della Juventus con Pogba e Vidal ad esempio, che con tutta probabilità dovrà rinunciare ad uno dei due centrocampisti per incassare tra i 50 ed i 70 milioni, ottimi per fare il salto di qualità anche in Europa. A riguardo, si parla principalmente di Alexis Sanchez, mentre a seguire si è fatto il nome anche di Nani, Drogba e Pereyra dell’ Udinese, dove per quest’ ultimo la Juventus sarebbe disposta anche ad una contropartita tra Marrone, Berardi e Zaza. {ads1}

Altro giocatore tra le grinfie della Juventus è Ciro Immobile, sul quale ha messo gli occhi mezza Europa. Si parlava di Borussia Dortmund e Monaco, ma secondo il noto esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, anche il Barcellona di Luis Enrique avrebbe messo gli occhi sul bomber granata. In questo senso, sia Juventus che Torino sembrano destinate a restare a guardare, per incassare la cifra più alta possibile. Un’altra importantissima comproprietà da risolvere è quella di Cuadrado, reduce da un ottimo campionato con la Fiorentina, desiderato dalla Juventus e dalle big d’ Europa, ma per metà ancora dell’ Udinese. I friulani sono pronti ad incassare, ma resta da vedere se i viola saranno disposti a fare lo sforzo necessario a trattenerlo, oppure di venderlo per una cifra complessiva che si aggira tra i 30 ed i 40 milioni.

A Roma invece, è scoppiato il caso Benatia. Il difensore marocchino ha confessato ad una televisione araba di aver chiesto un sostanzioso ritocco dell’ ingaggio, alla luce dell’ottima stagione disputata, ma la società sembra voler rispettare il contratto stipulato l’anno scorso, senza alcuna modifica. Benatia, ha inoltre reso noto di essere seguito da Manchester City, Barcellona, PSG, squadre desiderate da ogni giocatore alle quali, all’ età di 27 anni, difficilmente si può dire di no. Se la società di Pallotta dovesse accontentare il difensore, potrebbe blindare uno dei difensori più forti di Europa, ma allo stesso tempo innescherebbe un via vai di giocatori che vorranno aumentare il proprio ingaggio dopo l’ottima stagione, perdendo in un certo senso credibilità. D’altro canto, i soldi che arriverebbero dalla cessione potrebbero essere di grande aiuto a Walter Sabatini per comprare una manciata di giocatori per completare la rosa di Rudi Garcia, ma l’assenza di Benatia sarà difficile da superare in quello che l’anno scorso è stato il miglior reparto dei giallorossi.

Alla luce di un campionato di Serie A che ogni anno perde i suoi pezzi pregiati, il compito delle società diventa sempre più arduo. Meglio ottenere una maggiore liquidità nel minor tempo possibile, oppure ricostruire da subito un campionato di livello, facendo lo sforzo di mantenere i giocatori migliori? Se vanno via giocatori come Pogba, Benatia o Cuadrado, quali altri giocatori potranno essere accolti dalla nostra povera Serie A? 

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Alex Marino

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