Boxing Day: il Chelsea non si ferma più

26 dicembre … Santo Stefano … Boxing Day … quindi Premier League. Tutti gli altri campionati sono in vacanza ma quello inglese no. E come tutti gli anni regala una giornata piena di gol. Sia chiaro non come quella pazza del 1963 che aveva visto segnare la bellezza di 66 gol in 10 partite ma forse questo Boxing Day detiene un altro record: i gol totali sono appena 18 in 7 partite ma di tutti questi ben 9 (la metà) sono stati segnati dall’ottantesimo in poi. In pratica un gol ogni minuto.

boxing day 1963

Boxing Day 1963

Lasciando stare queste divagazioni numeriche, il Boxing Day ha dato più conferme e continuità che sorprese. Una su tutte: il Chelsea di Conte. I blues, orfani della loro macchina da gol per squalifica (Diego Costa), non faticano per niente e schiantano il Bournemouth 3-0. Doppietta per Pedro (il sostituto di Diego Costa) e rigore di Hazard, vero genio, scheggia impazzita (per gli avversari) di un meccanismo ordinato, solido e impenetrabile. Salgono a 12, così, le vittorie consecutive dei ragazzi del generale Conte, sempre più saldamente in testa alla classifica con 46 punti e un momentaneo +7 sulla seconda, aspettando la partita del Liverpool.

Altra conferma arriva dal Manchester United di Mourinho e Ibrahimovic. La striscia positiva si allunga ancora e l’ultima sconfitta risale esattamente a 2 mesi fa: il ko per 4-0 proprio contro il Chelsea. I red devils stanno rialzando la cresta e si riaffacciano nel gruppetto di testa. I meriti vanno dati ad alcuni cambi apportati dal tecnico portoghese. Uno su tutti lo spostamento di Pogba dalla zona mediana a mezzala: più libero d’inserirsi e di proporsi in avanti il francese è molto più letale. Questo ha causato il benefico cambio di modulo dal deludente 4-2-3-1 all’efficiente 4-3-3 con ovviamente Ibrahimovic (2 assist e 1 gol, oggi) perno centrale dell’offensiva rossa. Altra vittoria nel Boxing Day, la quarta consecutiva, per 3-1 contro il Sunderland.

Discontinuo, ancora, il periodo dei Gunners che alternano vittorie e sconfitte. Oggi sono arrivati i 3 punti nel finale grazie a Giroud ma la squadra di Wenger mantiene il suo costante pregio e difetto: grande costruzione di gioco, brillante come sempre, ma poco concreto che, molto spesso, si rivela fatale perché non controbilanciato da un assetto difensivo solido e concentrato.

Continua, invece, anche nel Boxing Day, il momento negativo di Leicester e Swansea. Oggi sconfitte entrambe in casa rispettivamente dall’Everton (0-2) e dal West Ham (1-4). Più critica sicuramente la situazione dello Swansea ma anche per i ragazzi di mister Ranieri la classifica non sorride. Oggi l’azione più convincente, forse, è stata fatta a pochi minuti dall’inizio del match quando ogni tifoso allo stadio ha indossato la faccia di Jamie Vardy: forma di protesta casalinga per la sua squalifica. Seguono il pareggio del Watford di Mazzarri contro il Crystal Palace (1-1) e la vittoria del Burnley sul Middlesbrough (1-0). A chiudere il turno Hull City-Manchester City e, domani, Liverpool-Stoke City.

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).