Blaugrana stratosferici, Milan distrutto

 

LA CRONACA – Prendere gol dopo 5’ non è il modo migliore per gestire un risultato favorevole, anche se si tratta di un 2-0 maturato in casa. Il Milan lo sa, ma può fare poco. Perché il Barcellona del Camp Nou non ha nulla della squadretta lenta e compassata vista a Milano. Anzi, a dirla tutta sembra proprio l’ordigno messo a punto da Guardiola, (quasi) perfetto in ogni suo ingranaggio, incluso Dani Alves ala aggiunta e centrocampo-ginepraio. Messi ha le ventose ai piedi. Ed è proprio l’argentino a suonare la carica, rompendo il digiuno contro le squadre italiane (finora aveva segnato solo ai rossoneri su rigore). Un gol al 5’ e uno al 40’, entrambi in prefetto stile Barca. In mezzo poco Milan: giusto un palo clamoroso di Niang su contropiede (l’unica arma a disposizione), che serve solo a rendere il boccone più amaro. All’andata baldanzosi, pieni di grinta e ringhiosi su ogni palla, due settimane dopo barcollanti e mezzi ciecati: insomma ad immagine e somiglianza…

La ripresa prosegue sullo stesso spartito. Quello che il Barcellona ha improvvisamente ritrovato. Quello che negli ultimi anni ha deliziato i palati iberici e ha addormentato tutti gli altri. Stavolta tocca a Villa, che al 55’ si ricorda di essere entrato in campo e sigla il golazo che vale il 3-0. La partita cambia: Allegri striglia i suoi, manda dentro Bojan e Robinho e prova il tutto per tutto. I blaugrana ammortizzano. Rischiano anche qualcosa concedendo un paio di corner. Poi colpiscono ancora, in contropiede, proprio mentre i rossoneri portavano l’ultimo disperato assalto. Segna Jordi Alba. Il Milan rimedia anche l’euro-figuraccia.

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Mauro Del Prete

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