Bis riuscito e bis mancato al Roland Garros

Le campionesse del mondo dopo la vittoria all’Open d’Australia dello scorso gennaio, hanno perso la finale del Roland Garros contro la cinese Shuai Peng e la taiwanese Su-Wei Hsieh e non hanno ripetuto la bella prova realizzata sin questi campi nel 2012. Rimangono ferme a 4 slam vinti: 1 Roland Garros  1 US Open 2012 e 2 Australian Open 2013 e 2014. Nessuna finale disputata a Wimbledon, ma per questo c’è tutto il tempo. Se le ragazze azzerano la brutta prova e archiviano la delusione, possono prepararsi per tentare la conquista della finale mancante. A Londra si parte il prossimo 23 giugno.{ads1} Il bis riesce invece a Maria Sharapova che sul Suzanne Lenglen torna campionessa a due anni di distanza. La siberiana dopo oltre 3 ore batte Simona Halep col punteggio di 6-4, 6-7 (5), 6-4 in una finale tra le più belle giocate negli ultimi anni. Per la russa approdata alla sua terza finale consecutiva arriva il quinto titolo slam: è vero che era la favorita dopo l’uscita di Serena dal torneo, ma l’impresa è stata tutt’altro che facile. Merito e colpa di una competitiva, attenta e talentuosa Halep. La giovanissima rumena, classe ’91, ha dato filo da torcere alla veterana che, sapendo bene quanto può essere sbagliato sottovalutare l’energia delle nuove leve, un po’ perché a Parigi se le è trovate tutte come avversarie un pò perché lei stessa fu la diciasettenne prodigio che conquistò Wimbledon 10 anni fà, ha preso le giuste contromisure.

Nel tabellone di Parigi 2014 ha dovuto affrontare infatti prima Garbine Muguruza, poi Eugenie Bouchard e, infine, Simone Halep che giunta alla sua prima finale slam ha messo in campo grinta e determinazione oltre le aspettative. Break e controbreak, scambi intensi, cross molto stretti e violenti colpi che hanno sfiorato le righe sono stati la costante del match. La rumena è partita combattiva e si è presa il break in apertura, resistendo ad alti livelli per tutta la durata della gara. Non è riescita ad opporsi ad alcune risposte potenti e precise, soprattutto in lungolinea e contropiede del diritto di Masha. Il primo set è andato comunque alla tennista più giovane, nel secondo c’è stato il ritorno di Maria che è salita in concentrazione e ha aumentato il ritmo. Il terzo set è stato apertissimo:  è iniziato con break a favore della Sharapova che è stato annullato nel game successivo dalla Halep. La zampata finale della russa le ha regalato il titolo, un’immensa soddisfazione e, forse anche per la difficoltà dell’impresa odierna, il suo festeggiamento è stato il più coinvolgente mai visto fare dall’algida siberiana. E’ finita al suono di un applauso infinito e meritato da entrambe le finaliste: una convincente Sharapova che si ri-conferma e una spettacolare Halep che si conferma ad altissimo livello.

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Daniela Lazzari

Giornalista per sport’ nel senso letterale, ma anche metaforico del termine… Da diversi anni si aggira nei meandri della redazione per infastidire colleghi e mettere a disagio i lettori. Ci sta riuscendo alla grande. Questo la spinge a proseguire e a perseverare con devozione nel suo lavoro. Interessi? Tanti. Se fai molte cose, si sa, finisci per farne bene poche. Forse blaterare on line di sport e tutto il resto è una di quelle poche. Difetti? Troppi. Pregi? Non troppi. Diceva il buon vecchio Einstein : “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”. Il fatto che stiate ancora leggendo queste righe ha un ‘non so che’ di miracoloso…

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