Bernabeu: infranto il sogno giallorosso

Bernabeu, termina tra gli applausi ma anche tra tanta amarezza il viaggio giallorosso in Champions League.
Il Real Madrid bissa il risultato dell’andata all’Olimpico con il più classico dei risultati e con le reti di Ronaldo e Rodriguez elimina la Roma negli ottavi di finale.

Il big match, 82.000 spettatori, è il passo decisivo per la squadra di Zidane che forse, convinta di avere la qualificazione in tasca, approccia al gioco in un rallenty poco preoccupante, tanto da far ben sperare Spalletti, i suoi e tutti noi, che è davvero ancora tutto possibile.

Il pelatone opta per il 4-2-3-1, confermati, Salah, Perotti ed El Shaarawy, il mister toscano convinto che Dzeko abbia ritrovato forma e sicurezza, decide di far partire titolare il bosniaco. Peccato che bastino appena 15 minuti di gioco per far comprendere che Edin non abbia ritrovato proprio nulla: spaesato, pesante, e dal fare rassegnato, sbaglia clamorosamente davanti alla porta, calciando lateralmente una palla bellissima che Salah aveva custodito per una “plurimetrica” galoppata. Ma i giallorossi solidali tra loro, non se la sentono di lasciare il compagno bosniaco in solitudine e così, a far comprendere che si può mancare drammaticamente la porta, ci pensa l’egiziano, in un tet a tet con il portiere costaricense del Real. Gli spagnoli non destano particolare timore, sarà anche per il sempre pronto Richie Cunningham che tra i pali respinge bene e in tutta sicurezza, si conclude così il primo tempo, con una forte speranza per i giallorossi e una suonata di campana per i blancos.

Ma, ahimè, la ripresa offre da subito il chiaro segno di quel Real che tutti si aspettavano fin da principio, però la Roma non molla, ancora tante le azioni sprecate, prima sempre il solito Salah che divora la più grande delle occasioni, poi è il turno di Florenzi che salta la difesa tenta un gran tiro ma trova la super parata di Navas, che poco dopo blocca anche Manolas evitando che in un Bernabeu bollente lo 0-1 potesse fungere da miccia per una contestazione.
Mentre i romanisti giocano a “trova la porta”, il club madridista non suona certo le nacchere, il tre volte pallone d’oro Ronaldo su bel cross preciso, anticipa Szczesny e va a segno. Trascorrono appena 5 minuti e il piccolo James Rodriguez, su assist del portoghese raddoppia.

Ora si teme il peggio, i giallorossi un po’ sornioni lasciano davvero troppo spazio, è legittima l’impressione di una goleada vista e rivista che fortunatamente resta solo un ricordo, anzi c’è per fino spazio per un’altra bella azione firmata da Perotti con un fantastico tiro al volo che colpisce il palo. Certamente, l’emozione più grande ce la regala, al 74° l’ingresso del Capitano, su un El Shaarawy da preservare, tutto il Bernabeu è in piedi in una standing ovation da brividi per applaudire la leggenda, Marcelo e Casemiro gli vanno in contro per un saluto quasi d’obbligo, Francesco, come poi dirà ai microfoni dei tanti giornalisti, è visibilmente toccato.

La squadra di Zidane passa ai quarti di Champions League con 4 reti e nessun goal subito, e mentre Mr Spalletti dichiara che i complimenti ai suoi per la seconda sconfitta gli creano un forte disagio, c’è da chiedersi come mai l’insistenza del toscano per Edin Dzeko non gli crei davvero nulla per tutti i 90 minuti di gioco.

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melania fusco

Classe 1982, romana e romanista doc, "fresco" avvocato con la grande passione per la scrittura e l'animo umano. "La penna è il mio pennello e realizzerò grandi opere di libertà".