Beckham, lacrime di addio

 La storia di Beckham comincia nel 1991, a soli 16 anni, quando viene ingaggiato nelle giovanili dal Manchester United. Il talento del ragazzo è così evidente che sir Alex Ferguson lo fa esordire in prima squadra già l’anno successivo nella Coppa
di Lega. L’esordio in Premier League avviene il 2 aprile 1995 contro il Leeds. Da lì in poi Becks diventa un punto fermo della squadra, il leader carismatico, dopo l’addio di Cantona. Il 1999 è l’anno del trouble, campionato-Champions-Fa Cup,
anno in cui rischia di vincere il Pallone d’oro, piazzandosi secondo. Il 1999 è anche l’anno del suo matrimonio con la Spice Girl Victoria Adams. In nazionale Beckham ha disputato 108 partite, uno dei pochi a superare le 100 presenze,
indossando per 58 volte la fascia di capitano. Il passaggio al Real Madrid arriva nel 2003. 4 anni importanti ma poveri di successi (1 Liga e una Supercoppa di Spagna) nonostante una squadra “Galattica”. A 32 anni Beckham si trasferisce a Los Angeles per giocare con i Galaxy, dove rimane fino al 2012 con un paio di parentesi (gennaio-giugno) che lo hanno visto giocare in Serie A per il Milan. Gli ultimi 6 mesi della sua carriera li gioca al Psg.

Campione indiscusso, Beckham rappresenta forse il giocatore più amato in patria, oltre che per meriti sportivi anche per il suo essere un modello, precursore di mode e stili (sua la prima cresta famosa!). Campione anche in beneficenza, come
ambasciatore per l’UNICEF e padrino di importanti campagne di sensibilizzazione. L’addio al campo da gioco non comprometterà di certo la sua stabilità economica; tra ingaggi (46 milioni nel 2012, il giocatore più pagato al mondo) e sponsor, il suo patrimonio è calcolato intorno ai 200 milioni di sterline.

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Giuseppe Procida

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