Ai piedi di Lionel

Al Camp Nou Barcellona Juventus finisce 3-0 per i blaugrana. I bianconeri tengono abbastanza bene per 44 minuti poi si sgretolano davanti a Lionel Messi. La pulce decide ancora l’ennesimo match della sua carriera siglando una doppietta, efficace, letale e sublime come sempre. Rakitic poi chiude la pratica al 70esimo sul 3-0. Cosa è cambiato da quel Barcellona Juventus del 19 aprile conclusosi a reti inviolate con un Messi irriconoscibile e uno stadio ammutolito?

Se guardiamo le statistiche paradossalmente sono pressoché identiche: possesso palla del Barcellona attorno al 60-65%, più tiri (seppur di poco) della Juventus, grosso modo lo stesso numero di passaggi. Cambiano, in effetti, solo nella casella gol fatti del Barcellona. Dunque si tratta soltanto, si fa per dire, di 3 gol? Certamente no.

Innanzitutto la Juventus è cambiata notevolmente. Basti pensare al blocco difensivo contando anche i centrali di centrocampo: A. Sandro, Chiellini, Bonucci, Dani Alves, Khedira, Pjanic. Di questi ieri sera ce ne erano soltanto due, A. Sandro e Pjanic. E lo stesso vale per gli altri dalla mediana in su: solo Dybala e Higuain. E un modulo certamente più vicino al 4-3-3 che al consolidato 4-2-3-1, la cui disposizione in fase di non possesso si trasformava in un compatto e stretto 4-4-2. Da aggiungere poi l’inserimento di 4 nuove pedine come De Sciglio, Bentancur, Matuidi e Douglas Costa. Insomma con un centrocampo totalmente inedito provato soltanto qualche minuto durante Juventus Chievo Verona. Detto questo i bianconeri, fino al primo gol di Messi, si erano comportati diligentemente senza rischiare troppo e, invece, risultando qualche volta pure pericolosi, ma mai aggressivi e decisi al punto giusto. Dall’altra parte il Barcellona ha cambiato poco. Si può dire in effetti solo Neymar sostituito, nel solito modulo, dal nuovo arrivato Ousmane Dembele.

La vera svolta è stata una crepa difensiva bianconera al 44esimo perfettamente aperta da Lionel Messi. Da lì in poi la Juventus di Allegri non ha saputo reagire andando sempre di più in confusione con la pulce & C. liberi di sprigionare il loro talento e di affondare l’area avversaria quando volevano. Cosa è cambiato, dunque? L’attenzione difensiva maniacale e sovrannaturale in quel Barcellona Juventus, unica arma per poter arginare il sovrannaturale Lionel Messi. Perché se, come abbiamo visto ieri sera, questa attenzione diventa umana, perciò aperta con più probabilità all’errore, il sovrannaturale con il 10 blaugrana sulle spalle non perdona.

Come disse una volta Pep Guardiola … se Messi decide di cambiare le sorti di una partita, non c’è nulla da fare, le cambia. E così ieri sera ha fatto e per l’ennesima volta tutti noi siamo ai suoi piedi, non solo gli undici bianconeri.

P.S.: Qualcuno in settimana ha parlato del paragone Messi o Dybala che ci pare quanto mai azzardato e non serviva certo un Barcellona Juventus come quello di ieri sera per poterlo sgretolare. Dybala è un fuoriclasse, Messi è un’opera d’arte … la differenza è netta e ci sarà sempre.

RISULTATI E CLASSIFICHE

Girone A

Manchester United-Basilea 3-0 (Fellaini, Lukaku, Rashford)

Benfica-CSKA Mosca 1-2 (Seferovic B, Vitinho C, Zhamaletdinov C)

Classifica: Manchester United 3, CSKA Mosca 3, Benfica 0, Basilea.

 

Girone B

Celtic-PSG 0-5 (Neymar, Mbappe, Cavani 2, Lustig autogol)

Bayern Monaco-Anderlecht 3-0 (Lewandowski, Thiago, Kimmich)

Classifica: PSG 3, Bayern Monaco 3, Anderlecht 0, Celtic 0.

 

Girone C

Roma-Atletico Madrid 0-0

Chelsea-Qarabag 6-0 (Pedro, Zappacosta, Azpilicueta, Bakayoko, Batshuayi, Medvedev autogol)

Classifica: Chelsea 3, Atletico Madrid 1, Roma 1, Qarabag 0.

 

Girone D

Olympiacos-Sporting Lisbona 2-3 (Doumbia S, Martins S, B. Fernardes S, Pardo 2 O)

Barcellona-Juventus 3-0 (Messi 2, Rakitic)

Classifica: Barcellona 3, Sporting Lisbona 3, Olympiacos 0, Juventus 0.

 

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).