Bagni “Roma e Verona sorprese di questa Serie A”

Strano vederlo all’opera nelle vesti dell’intervistato, i più giovani lo ricordano come commentatore della Champions League, ma in realtà la sua velocità e grinta era ben conosciuta dalle difese dei club italiani negli anni ’80. In esclusiva per parlare del campionato di Serie A, abbiamo contattato telefonicamente Salvatore Bagni, ex centrocampista di Inter, Avellino, Napoli e sopratutto della nazionale con ben 41 presenze. Dopo aver chiuso la carriera calcistica con un tricolore e due vittorie della Coppa Italia, ora si dedica ad altri sport, in particolare alla passione per i cavalli.

 

Salvatore, quali sono le sorprese di questa Serie A?
Dalle prime battute di questo campionato abbiamo visto una grande Roma con un inizio veramente eccezionale. Se posso dire un’altra squadra che mi ha colpito particolarmente è sicuramente il Verona. La squadra di Mandorlini ha iniziato il torneo sperando nella salvezza, ma si è confermata da subito molto concreta e tosta. I risultati dei veronesi derivano anche da una campagna acquisti ottima.

Come vede questa Roma. È una squadra da scudetto?
Ancora le giornate disputate sono troppo poche per dare una valutazione del genere, però posso dire che sta facendo molto bene. È una squadra che ha un dispendio di energie notevolissimo, perché si chiude molto e poi riparte in contropiede in modo molto veloce. La squadra è fortissima, non subisce quasi nulla e sopratutto gioca bene.

Come reputa la linea mediana dei giallorossi?
È un centrocampo eccezionale con moltissimi interpreti in grande condizione fisica e mentale. Mi fa piacere aver rivisto un De Rossi fenomenale con la sua ritrovata personalità, poi c’è anche Strootman e Pjanić che con la loro altissima qualità sono entrati perfettamente negli schemi della Roma di Rudy Garcia.

A proposito di Rudy Garcia, cosa pensa del nuovo tecnico giallorosso?
Mi sembra che si sia presentato da solo, basta pensare alla Roma contro l’Inter oppure contro il Napoli. Il 26 maggio la squadra giallorossa era completamente distrutta, senza un minimo di gioco, adesso invece si è ripresa alla grande. È stata la vera sorpresa del nostro campionato.

Qual’è il segreto del nuovo allenatore?
Secondo me l’elemento fondamentale di Rudy Garcia è stato il dialogo. Parlare con i suoi giocatori e convincerli di una nuova impostazione tattica di gioco.

Invece cosa pensa dell’Inter di Walter Mazzarri?
L’Inter non deve chiedere niente al campionato. Il compito della squadra di Mazzarri è di fare un torneo migliore di quello dello scorso anno e costruire qualcosa di buono con i giovani. I risultati non possono arrivare immediatamente, ci vorranno ancora due o tre anni prima che l’Inter ritorni in vetta alla classifica.

 

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Daniele Giacinti

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