Azarenka batte Li Na e fa il Bis

 

Una partita contratta sin dall’inizio. 3 set in cui le giocatrici non hanno fatto che brekkarsi a vicenda. Li Na regala subito il servizio alla numero 1 della Wta che immediatamente dopo restituisce il favore. E proprio di altruismo si tratta perchè il set si chiude con la vittoria della cinese dopo un doppio fallo al servizio di Vika. Non è la stessa Victoria che l’anno scorso nella stessa arena aveva preso a pallate Maria Sharapova. 6-4 per Li Na il primo, 4-6 per Azarenka il secondo. Un altro set in equilibrio. Non abbiamo assistito ad una partita particolarmente energica. C’è stato qualche colpo fantastico, specialmente con il dritto in contropiede della cinese e qualche bella costruzione per alzare la pressione negli scambi da parte della Azarenka. Il tennis, come si sa, perà è tanto fisico quanto mentale, quindi nel terzo set i nodi sono venuti al pettine e anche se l’infortunio ha decisamente condizionato la partita, sul punteggio di 3 a 1 con break a favore della bielorussa lo stato mentale delle due già faceva presagere l’epilogo. La cinese non dimostrava di avere la solidità mentale per fare il colpo gobbo, l‘altra, invece, spesso messa sotto a livello di gioco, oggi meno brillante dell’avversaria, aveva una maggiore attenzione sull’obiettivo. 6-3 è lo score finale che decreta una soddisfatta Vika nuovamente campionessa di Melbourne: “Questo è di certo uno dei migiori tornei che ho mai fatto e ringrazio tutta l’organizzazione e i miei sostenitori per come mi hanno supportato” ha detto la campionessa alla cerimonia di premiazione in cui anche l’altleta cinese che si complimentata con la vincitrice rivolgendosi ai fan ha promesso che anche se comincia a non essere più così giovane si impegnerà a tornare su questo palcoscenico il prossimo anno.

 

 

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Daniela Lazzari

Giornalista per sport’ nel senso letterale, ma anche metaforico del termine… Da diversi anni si aggira nei meandri della redazione per infastidire colleghi e mettere a disagio i lettori. Ci sta riuscendo alla grande. Questo la spinge a proseguire e a perseverare con devozione nel suo lavoro. Interessi? Tanti. Se fai molte cose, si sa, finisci per farne bene poche. Forse blaterare on line di sport e tutto il resto è una di quelle poche. Difetti? Troppi. Pregi? Non troppi. Diceva il buon vecchio Einstein : “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”. Il fatto che stiate ancora leggendo queste righe ha un ‘non so che’ di miracoloso…

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