Avanti tutte le big

Partiamo dall’Inter: la banda di Stramaccioni, tra le mura amiche, supera afatica il Palermo, grazie ad un’autorete dello sciagurato Garcia. Una prestazione poco convincente quella dei nerazzurri, che hanno mostrato chiaramente di essere in debito di ossigeno dopo l’enorme sforzo prodotto per scalare la classifica. Senza sostituti validi e freschi per l’orchestra diretta da Stramaccioni è impossibile continuare a suonare quello spartito quasi perfetto che a permesso all’Inter, tra le altre cose, di sconsacrare meritatamente lo Juventus Stadium. Per non parlare poi del caso Sneijder, che rischia seriamente di minare l’equilibrio che, con grande fatica, l’ambiente nerazzurro era riuscito a creare attorno alla squadra.

Anche per le romane arrivano due vittorie dal diverso sapore. La Roma espugna il campo del Siena in rimonta, grazie alla doppietta dell’ex di turno: Destro non si emoziona nel tornare in quello che è stato il suo stadio e realizza la prima doppietta con la maglia giallorossa. Per gli uomini di Zeman è la terza vittoria consecutiva, ottenuta anche grazie ad un sistema di gioco più accorto: che il tecnico boemo abbia finalmente capito che “Zemanlandia” è solo un’utopia!? La Lazio all’Olimpico contro il Parma ottiene una vittoria tanto importante quanto sofferta. Per i biancocelesti vale lo stesso discorso fatto per l’Inter: la coperta corta, soprattutto a livello qualitativo, impedisce ai ragazzi di Petkovic di mettere in campo il loro calcio migliore. Ma il pensiero più grande in questo momento per la Lazio deve essere quello di trovare un degno sostituto di Klose: missione difficilissima, per informazioni chiedere ai vari Kozak, Floccari, Rocchi, Zarate.

Vittoria anche per il Napoli, che al San Paolo strapazza il malcapitato Pescara di Bergodi. Una vittoria roboante e straripante quella dei partenopei, che controllano agevolmente la partita e la chiudono sul 5-1, confermando così il secondo posto in classifica a due lunghezze dalla Juventus capolista. L’unica squadra del treno di testa a fermarsi è la Fiorentina, costretta al pari interno contro la Sampdoria: partita dalle grandi emozioni, come sempre quando di mezzo c’è la squadra di Montella, che si chiude sul 2-2. Risorge l’Udinese che, dopo un filotto di risultati negativi, schianta il Cagliari con un secco 4-1 che lascia poche possibilità di replica. Continua a sprofondare in un baratro senza fine il Genoa, sconfitto in casa per 4-2 dal Chievo. Importante vittoria anche per il Bologna, che al Dall’Ara batte l’Atalanta 2-1 e si tira fuori, almeno per il momento, dalle zone calde della classifica.

 

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Cristian Policella

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