Atp Finals di Londra: verso le semifinali

Le Atp finals edizione 2014 non verranno di certo ricordate per originalità. Stiamo assistendo a una semplice gara a due. Degli 8 finalisti giunti a contendersi il titolo di maestro, infatti, soltanto i soliti noti sembrano i papabili vincitori all’elezione di Maestro dell’anno. Si tratta, ovviamente del detentore del titolo, Novak Djokovic e del suo inseguitore, Roger Federer. Per quel che riguarda la storia per la lotta al vertice della classifica, la faccenda si è ufficialmente chiusa ieri e il serbo con la sua ultima vittoria, la terza nei tre turni della prima fase, ha definitavemente tolto speranze allo svizzero.

Imbattutti nella prima fase entrambi, Djoker se l’è vista contro Marin Cilic, Stan Wawrinka e Tomas Berdych, Federer ha affrontato in fila Milos Raonic, Kei Nishikori, Andy Murray.

Delle partite giocate forse l’uscita di scena di Murray ad opera dell’elvetico è quella ce ha fatto più notizia. 6-0, 6-1 in 56 minuti di gioco è quanto è bastato per far uscire dall’O2 Arena lo scozzese che a fne gara è stato cosretto ad ammetere che seppur avesse giocato meglio contro quel Federer non ci sarebbe stata storia. La brutta conclusione di stagione può essere comunque giustificta, dopo l’infortunio il britannico ha provato in tutti i modi ad essere presente a queste finals, ci è riscito arruffando punti negli ultimi tornei disponibili, ma lo ha fatto a spese delle sue energie e questo è apparso evidente.

E’ il Masters dlla brevità, dove tutte le partite, tranne due finora, si sono decise in due secchi set dalla durata temporale relativa e dalla qualità ancora più relativa. E’ il Masters degli assenti, manca sempre Rafael Nadal che si è appena operato all’appendice. E’ il Masters che ha scardinato lo strapotere dei fab four, per strane vicissitudini. E’ il Masters delle ‘più o meno’ nuove leve, ci sono i due finalisti dell’Open Cilic e Nishikori e Wawrinka convincente vincitore di un grande Slam quest’anno.

Sul campo non è successo ancora molto che sia degno di nota, unica sorpresa l‘abbandono in corsa di Raonic che ha rinunciato a disputare il terzo match del round robin per un infortunio. Al suo posto è entrato la prima riserva, David Ferrer. Per lui un’apparizione rapida, giusto il tempo di perdere con Nishikori nel primo mach che si è chiuso al terzo set.

Ecco dunque I semifinaisti che si stanno per affrontare quando siamo all’avvio della fase più calda. Nole dopo essersi imposto 6-2, 6-2 su Berdych, aver conquistato la terza semifinale consecutiva alle Atp Finals, senza bisogno di strafare, è già certo di aver raggiunto uno dei due obiettivi che aveva in testa prima di iniziare delle Finals. Nel frattempo nel medesimo girone d’appartenza, Wawrinka ha ottenuto la sua qualificazione.

La prima semifinale sarà una faccenda fra svizzeri. Pronti a giocare insieme, dalla stessa parte del campo nella settimana che verrà, in cui i due saranno compagni di Coppa Davis contro la Francia, adesso si sfidano per essere dentro o fuori. Inutile parlare di pronostichi, Federer è in stato di grazia e Stan ha spesso arrancato,  a Londra è lontano dai livelli presentati a inizio stagione.

L’a seconda semifinale se la giocheranno ‘lo schiacciasassi’ Novak Djokovic e il novellino Kei Nishokori. Anche quì tutto sembra scritto, ma il nipponico ha fatto vedere delle cose interessanti a tratti, ha dimostrato di aver sciolto i remi e di aver acquistato maggiore sicurezza, quella che gli serve per soddisfare il suo allenatore, Michael Chang, che di certo preme per una maggiore aggressività dell’allievo.

RISULTATI

venerdì 14 novembre Djokovic – Berdych: 6-2, 6-2. Wawrinka – Cilic: 6-3, 4-, 6-4

giovedì 13 novembre Nishikori. Ferrer: 4-6, 6-4, 6-1 (Ferrer ha sostituito Raonic). Federer – Murray: 6-0, 6-1.

mercoledì 12 novembre Berdych – Cilic: 6-3, 6-1. Djokovic – Wawrinka: 6-3, 6-0. martedì 11 novembre Federer – Nishikori: 6-3, 6-2. Murray – Raonic: 6-3, 7-5. lunedì 10 novembre Wawrinka – Berdych: 6-1, 6-1. Djokovic – Cilic: 6-1, 6-1- domenica 9 novembre Nishikori – Murray: 6-4, 6-4. Federer – Raonic: 6-1, 7-6(0).

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Daniela Lazzari

Giornalista per sport’ nel senso letterale, ma anche metaforico del termine… Da diversi anni si aggira nei meandri della redazione per infastidire colleghi e mettere a disagio i lettori. Ci sta riuscendo alla grande. Questo la spinge a proseguire e a perseverare con devozione nel suo lavoro. Interessi? Tanti. Se fai molte cose, si sa, finisci per farne bene poche. Forse blaterare on line di sport e tutto il resto è una di quelle poche. Difetti? Troppi. Pregi? Non troppi. Diceva il buon vecchio Einstein : “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”. Il fatto che stiate ancora leggendo queste righe ha un ‘non so che’ di miracoloso…