ancora brinsidi. Sassari e Siena inseguono

Quattro uomini in doppia cifra contro i due di Cantù e una panchina più lunga stanno dando i loro frutti uniti alla maestria di un coach che lavora egregiamente da anni su una piazza affamata di grande basket. A caccia dei pugliesi terribili Siena che si è sbarazzata in scioltezza di Pistoia (91-66) chiudendo la pratica già nel primo quarto chiuso sul 33 a 16 e Sassari che ha dimostrato finalmente il suo vero potenziale riuscendo nell’impresa di espugnare il Taliercio di Venezia (87-95) con ultimo quarto pirotecnico condito da trentasette punti, grazie al duo Diener che in dieci minuti ha piazzato ventuno punti con 5/6 oltre l’arco dei tre punti, mentre gli uomini di Markovski hanno poco da recriminare contro la furia agonistica isolana avendo disputato tre quarti di gara ad altissimo livello. Insieme a Cantù e Roma a quota dieci c’è una Granarolo Bologna sconfitta sonoramente al PalaBigi di Reggio Emilia (86-76) e in debito di ossigeno dopo un inizio scoppiettante. La formazione di coach Bechi ha retto i primi due quarti, ma nel secondo tempo Troy Bell (25p) e James White (27p) hanno creato il solco decisivo chiudendo di fatto la gara, contro una Bologna troppo individualista e dipendente dalle lune alterne di Hardy e Jordan. L’attesissimo posticipo tra Roma e Milano, ha visto prevalere i capitolini (61-55) anche in questo caso con un rush finale di tutto rispetto. Gli uomini di Dalmonte sono riusciti a sfatare il tabù del PalaTiziano grazie a un superlativo ultimo quarto di Jimmy Baron (18p) che di fatto ha ribaltato una partita condotta ampiamente da Milano alla quale è mancato il colpo del k.o. Debacle interna preoccupante di Montegranaro che cede di schianto a Caserta (77-94) dopo tre quarti combattuti con Caserta che ha piazzato un 24-9 nell’ultima frazione distribuendo uniformemente i tabellini individuali. Coach Recalcati paga oltre misura il minutaggio elevato del suo quintetto dovuto all’assenza di rotazioni adeguate, e le impietose cifre dell’ultimo quarto lo testimoniano.{ads1} Vittorie interne per Avellino e Varese che raggiungono a quota otto Reggio Emilia e Milano: gli irpini di coach Vitucci hanno avuto la meglio su una coriacea Vanoli Cremona (77-72) in un match tirato e deciso dalle prodezze di un ritrovato Richardson (29p) ago della bilancia della stagione campana. Per coach Gresta soliti problemi offensivi con il solito duo Jackson Rich (44p in due)a predicare nel deserto e un Ben Woodside (0p in 33 minuti) sempre più oggetto misterioso. Varese torna al successo sbarazzandosi di Pesaro (91-77) e dopo un primo quarto equilibrato, Banks (24p) e Sakota hanno scavato il solco che ha deciso la gara che relega la squadra di Sandro Dell’Agnello come unico fanalino di coda a quota due. Nel prossimo turno ennesimo test per Brindisi in scena a Bologna, mentre Siena andrà a far visita ad Avellino con Sassari e Cantù pronte ad approfittarne nei turni casalinghi con Reggio Emilia e Caserta.

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Fabio Bandiera

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