Europa League: a Stoccolma sarà Ajax-Manchester United. Che partita ci aspetta?

ajax-manchester unitedSarà una finale dal sapore nostalgico che riporta alla mente il vecchio splendore di due squadre storiche: Ajax-Manchester United. Dal glorioso United di George Best all’Ajax rivoluzionario di Johan Cruijff, dal Manchester dinastico di Ferguson alla generazione d’oro dei lancieri degli anni ’90. Nonostante tutto, le semifinali di ritorno non sono state così scontate e per poco poteva realizzarsi il ribaltone sia a Lione che a Manchester. Il Lione più volte ha sfiorato il sogno di prolungare la sfida ai supplementari (vedi Cornet e Lacazette) e se fosse stato, per l’entusiasmo e l’uomo in più, avrebbe strappato sicuramente un biglietto per Stoccolma. Lo stesso vale per il Celta. Al minuto ’96 crea l’azione più pericolosa mettendo John Guidetti davanti alla porta con Romero completamente spiazzato. Ma lo svedese, nato proprio a Stoccolma, cicca la palla della finale che avrebbe fatto sprofondare l’Old Trafford, Mourinho, Sir Bobby Charlton e Ferguson. Un gol, quindi, un gol solo di differenza che manda Ajax e United a giocarsi il titolo.

Ed ecco che dopo vent’anni i lancieri si trovano in una finale europea e il Manchester United ha la possibilità di colmare un vuoto nella sua prestigiosa bacheca. Ebbene sì, lo United, nella sua storia, non ha mai vinto l’Europa League o la vecchia Coppa Uefa. Anzi, non ci è mai andato vicino: il miglior risultato risale alla stagione 1984/85 quando fu eliminato ai calci di rigore dal Videoton nei quarti di finale. Questo il motivo per cui Mourinho aveva definito la semifinale con il Celta, esagerando non poco, la partita più importante della storia del club inglese.

AJAX-MANCHESTER UNITED: COSA CI ASPETTA

ajax-manchester unitedCosa dobbiamo aspettarci dalla finale Ajax-Manchester United? Beh, le semifinali hanno perfettamente riassunto di cosa siano capaci entrambe le squadre, sia il lato positivo che il lato negativo. Prendiamo i lancieri. I ragazzi di Bosz esprimono un calcio offensivo tra i migliori d’Europa. Il loro tasso tecnico è elevatissimo, inversamente proporzionale all’età media della rosa: la più bassa in Europa (22 anni). Traoré, Dolberg, Younes, Ziyech, Van de Beek, Neres per citarne solo alcuni. Un vero enorme bacino di potenziali top player fra qualche anno. I pregi? Basta vedere l’andata. Il Lione è stato spazzato via dalle geometrie olandesi e, soprattutto, dalla capacità di poter creare superiorità numerica con qualsiasi giocatore. L’uno contro uno è il vero marchio di fabbrica dei lancieri e, se combinato con gli spazi aperti, diventa praticamente letale. Dunque, finché i ritmi rimangono alti, per l’Ajax si crea l’habitat adatto per poter esprimere le proprie doti. Ma a frenare i ragazzi terribili di Bosz potrebbero essere prevalentemente due cose. La prima è indubbiamente l’età (vedi il ritorno con il Lione). La gioventù può rivelarsi un’arma a doppio taglio: un piccolo calo potrebbe minare le certezze (come lo ha fatto il rigore di Lacazette) e recuperare l’equilibrio e l’attenzione richiederebbe molto tempo, forse troppo, in una situazione di difficoltà. La seconda è il ritmo. Se la partita non decolla, se gli avversari restano corti cercando di evitare di concedere spazi aperti, l’Ajax potrebbe soffrire e scoprirsi, rischiando di subire ripartenze dolorose. Da questi due punti, il Manchester United si candida come l’avversario meno agevole per l’Ajax.

Partendo da quest’ultima considerazione, lo United, credo, preparerà la partita in questo modo: attendista e opportunista. Insomma, alla Mourinho. E la rosa glielo consente perché la diga a centrocampo ce l’ha, Fellaini e Carrick, e ha anche gli uomini che possono risolvere la situazione da soli, meglio se in campo aperto, come Rashford, Mkhitaryan, Pogba o Martial. I punti deboli? Se non c’è una corretta e maniacale copertura, la difesa potrebbe essere il problema, soprattutto perché il tecnico portoghese dovrà fare a meno del suo intoccabile Bailly, espulso contro il Celta nel finale. Altro tasto dolente gli esterni. Da lì arriveranno i pericoli maggiori e i terzini, se non aiutati, potrebbero andare in seria difficoltà nell’uno contro uno contro i funamboli biancorossi.

Detto questo, appuntamento il 24 maggio a Stoccolma. Buon Ajax-Manchester United!

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino, ora in procinto di finire la magistrale di "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).