Addio a Eusèbio “la pantera nera”

 

Campione portoghese che viene ricordato per il suo amore verso la maglia del Benfica che indossò per ben quindici anni ottenendo grandi riconoscimenti e successi internazionali.{ads1} L’ abbiamo visto vincere nel 1962  la Coppa dei Campioni, interrompendo il dominio assoluto del Real Madrid e nel 1965 conquistò il Pallone d’Oro. Con la maglia della squadra portoghese collezionò ben 301 presenze realizzando 317 goal, vincendo ben undici titoli a livello nazionale ed aggiudicandosi il titolo di capocannoniere per ben sette volte.

Debuttò con la maglia della nazionale nel 1962 in una partita contro il Lussemburgo. Il suo più grande successo fu la conquista della prima storica qualificazione ai Mondiali, in Inghilterra nel 1966. Vinse la classifica dei marcatori con nove reti realizzate. Con la nazionale realizzò 41 reti in 67 partite giocate. Un lutto pesante per il calcio mondiale e un vero e proprio dramma per i tifosi del Benfica che speravano di poter vedere Eusebio festeggiare, da supporter, un altro trofeo europeo. Così non è stato, perchè dopo la vittoria della Coppa dei Campioni nel 1962, ottenuta soprattutto grazie alle sue gesta, il club lusitano non è mai più riuscito a trionfare al di fuori dei confini portoghesi.  Il governo portoghese ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. La salma sarà esposta per due giorni in una camera ardente nello Stadio de la Luz, a Lisbona. I funerali si svolgeranno martedì sempre nella capitale portoghese. Il premier, Pedro Passos Coelho, ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia in cui ricorda Eusebio come “un genio del calcio” e “un esempio di professionalità e determinazione”. La Federcalcio portoghese ha disposto un minuto di lutto in tutte le partite dei campionati lusitani.

 

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Dario Argenziano

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