A tu per tu con Tea Ugrin

Tea Ugrin: Campionessa Italiana di ginnastica artistica del 2013. Che effetto fa leggere queste parole?

Sono molto felice di aver raggiunto un risultato come questo e, sinceramente, non me lo aspettavo.

Oltre alla finale all around, hai conquistato un oro a corpo libero. Quali sono le cose che passano nella testa di una ginnasta prima di salire su un attrezzo e subito dopo aver terminato un esercizio?
Prima, nel momento in cui se lì e sai che devi fare del tuo meglio, penso sempre ai particolari che gli allenatori ti dicono in palestra, durante il riscaldamento e non solo. Una volta finito, il primo pensiero va subito al prossimo attrezzo.

La “piccola” ginnasta ammette che c’è stato un momento in particolare durante la gara in cui ha capito che un gradino del podio poteva essere suo, ed è stato dopo l’esercizio a corpo libero ma “sono restata concentrata fino alla fine e ho fatto il mio”. Questa gara è stata per Tea un vero e proprio trampolino di slancio, la giusta spinta per farsi conoscere, anche se lo aveva già fatto lo scorso anno a Bruxelles nel corso dei Campionati Europei dove, insieme alle altre juniores, ha vinto una medaglia d’argento. “Il secondo posto e l’ amicizia che si è creata tra i membri della squadra sono sicuramente i due ricordi più belli che conservo degli Europei”. Tea, inoltre, quest’anno ha svolto un campionato di serie A come non aveva mai fatto e, come ha tenuto a sottolineare già in precedenza, lo spirito di squadra che si crea è un punto di riferimento dentro e fuori la palestra.

Sappiamo che hai un rapporto speciale con una tua compagna di squadra, Federica Macrì. Quanto conta sentire il supporto di una persona, che è anche un’amica, durante le gare?
Beh, conta molto perché sai che ti dà sicurezza e sai che quella persona, anche se non è fisicamente lì presente, è con te lo stesso.

Nonostante il titolo appena vinto, Tea è tornata ad allenarsi per il suo prossimo obiettivo futuro: gli EYOF. Si tratta del festival olimpico della gioventù europea, una manifestazione europea, che comprende molteplici sport, per giovani atleti, anche juniores, provenienti dai 48 Paesi membri dei Comitati Olimpici Europei. Quest’anno si terranno a Utrecht, in Olanda, dal 14 al 19 Luglio. Le ragazze che, quest’anno, potranno partecipare, sono quelle nate negli anni 1998/1999 e Tea, essendo classe ’98, non potrà non esserci. In un futuro più lontano, parlando di Rio 2016, dice “ce la metterò tutta per arrivarci perché la ginnastica è la mia vita”.
Tea Ugrin ha, inoltre portato degli ottimi esercizi a Ancona, con delle difficoltà che non sono passate inosservate e con, elementi, che vanno migliorati e integrati. Dopotutto, è per questo che ogni giorno si allena, per migliorarsi e arrivare pronta all’appuntamento che ogni sportivo sogna: l’Olimpiade. Tea potrebbe essere una delle possibili ragazze a rappresentare l’Italia, da qui a tre anni? Mai dire mai. Questo è per lei il punto di un nuovo inizio, quello da cui trarre il meglio e il peggio di sé per cominciare una nuova avventura cercando di dare sempre il massimo, come una ginnasta sa di fare.

Vuoi commentare l'articolo?

Flavia Capoano

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->