A tu per tu con Giorgia Campana

Quest’anno ha svolto una bella gara nel campionato di Serie A chiudendo, con la sua squadra dell’Olos Gym 2000, sul terzo gradino del podio e trascinando le sue compagne a questo nuovo traguardo storico. Grazie a questi miglioramenti si è aggiudicata il posto negli Europei di Mosca dove si è conquistata una finale all around e una finale alle parallele. Importante, inoltre, ricordare la medaglia di bronzo a squadre negli Europei di Bruxelles del 2012 e una medaglia d’oro nei Campionati Italiani Assoluti dello scorso anno nella finale a parallele.

Sei appena tornata dai Campionati Europei di Mosca dove hai ottenuto degli ottimi risultati. Quanto ti senti soddisfatta di quello che hai fatto e quanti rimpianti hai, se ne hai qualcuno?
“Sono pienamente soddisfatta dei risultati ottenuti agli Europei. Ho solo qualche rammarico per la trave della finale AA che se non l’avessi “sporcata” avrei potuto occupare il nono posto in classifica anziché l’undicesimo e poi avrei voluto davvero partecipare alla finale alla trave, perché essendomi qualificata con il quarto punteggio, avrei potuto esprimermi bene, ma va benissimo così. Sono comunque contenta soprattutto del quinto posto alle parallele. Non dobbiamo scordare i 13 esercizi senza mai sbagliare: prova podio, qualifica, finale AA e finale alle parallele…sono questi i risultati che mi gratificano aldilà del risultato.”

Sei entrata in finale nel tuo attrezzo, le parallele asimmetriche. Come hai vissuto questa gara?
“Ero molto preparata per la finale alle parallele. Sia nelle gare precedenti che negli allenamenti svolgevo l’esercizio senza mai errare quindi sono salita per fare tutto ciò che sapevo di poter fare, niente di più! Ovviamente per sperare in una medaglia avrei dovuto portare un punteggio di partenza più elevato, obiettivo a cui sto lavorando proprio negli allenamenti di adesso.”

Possiamo dire che il tuo 2012 è stato un anno pieno di eventi, tra cui spicca l’Olimpiade di Londra. Quante e quali sono le emozioni che ti sei portata a casa dopo aver gareggiato in Inghilterra?
“Londra mi ha lasciato il cuore pieno di emozioni. La gara in sé per sé è una come tante altre, ma è il contesto che è speciale. Il fatto di stare tutti insieme nel villaggio, italiani e stranieri di tutti gli sport e poi ha di speciale anche che l’Olimpiade si svolge ogni quattro anni, mentre un mondiale o un europeo ogni anno.”

L’abbraccio della squadra femminile, classificata per la prima volta in una finale olimpionica, è già storia. Quanto legame c’è tra di voi e quanto è importante lo spirito di squadra, secondo te, in uno sport come questo?
“Nella ginnastica il concetto di squadra è un po’ complicato, essendo uno sport principalmente individuale, ma comunque siamo molto unite nonostante i nostri allenamenti si svolgono in diverse città d’Italia. Me ne sono resa conto adesso perché io ho sempre partecipato alle gare come il Mondiale di Tokyo, l’Europeo di Bruxelles, l’Olimpiade ecc come squadra, mentre ora agli ultimi Europei era la prima volta che gareggiavo come individualista e sono diverse le emozioni che senti quando si ottiene un risultato singolo e quando si ottiene quello a squadre. Inoltre, come si è dimostrato in questi ultimi anni, l’Italia sta crescendo molto e sento che potrà dire la sua e dare il suo contributo anche in futuro.”

Scelte come quelle di Mosca, dove nonostante fossi entrata in qualifica alla trave, non hai poi partecipato alla finale, sono pane quotidiano per voi, com’è successo anche per la Russia, nonostante il risultato finale sia stato poi diverso. Anche il far sentire tutte coinvolte e il dover fare un passo indietro sono elementi fondamentali per tenere una squadra compatta?
“Io mi fido molto di Enrico. Se ha deciso così avrà le proprie ragioni. Io ero felicissima anche così e ho tifato per Carlotta e Elisa.”

Si avvicinano i Campionati Assoluti di Ancona dove l’anno scorso hai messo al collo una medaglia d’oro per le parallele. Sei pronta per replicare non solo in quello?
“Mi sto allenando molto per questi assoluti e, anche se sono consapevole di poter fare un ottimo risultato, preferisco non pensarci per non mettermi tensione. Io alle gare ci vado sempre molto sicura di me, ma cerco di non crearmi troppe aspettative, per questo darò il meglio di me anche questa volta e mi impegnerò come il solito.”

C’è una canzone di Jovanotti che dice “sei maggiorenne oggi eh e che cosa è cambiato”. Questo traguardo, dopo Carlotta e Giulia, tocca anche a te a breve. Ti chiedo la stessa cosa che si chiede il cantante… Che cos’è cambiato?
“Bhà io penso che non cambierà molto nella mia vita, almeno per adesso, perché continuerò a condurre la mia solita vita da ginnasta.”

Cosa rappresenta per te la ginnastica artistica?
“La ginnastica artistica rappresenta ed è tutta la mia vita perché tutto ciò che faccio ruota intorno ad essa. Ho dedicato tutto a lei. Sembreranno le solite parole banali ma è così e per poter fare questo sport, bisogna immergersi al 100% in questo mondo.”

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Flavia Capoano

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