20 volte Higuain, Napoli in vetta

Una città è in festa in una fredda sera di metà gennaio. Al San Paolo il Napoli di Sarri e Higuain s’impone sul Sassuolo per 3 a 1 e, approfittando del passo falso dell’Inter fermata sull’1-1 in terra bergamasca, consolida la vetta della classifica. Sono quattro i punti di vantaggio sulla seconda per ora, aspettando il risultato della Juventus ospite al Friuli.

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Gonzalo Higuain festeggia sotto la curva

Non è una partita facile quella dei partenopei contro i nero-verdi. Innanzitutto per due motivi: il primo è giocare da leader della classifica perché la pressione e la tensione sono diverse (era già successo in trasferta con il Bologna ed era arrivata una pesante sconfitta); il secondo è proprio l’avversario, il Sassuolo capace di fare punti con tutte le grandi nel girone d’andata e di battere lo stesso Napoli. L’inizio del match sembra confermare questi validi nefasti presupposti. Hysaj sbaglia, il funambolico Sansone ne approfitta,entra in area e si procura il rigore. Non c’è Berardi, sul dischetto va Falcinelli e l’esito non cambia. Non è ancora terminato il secondo giro d’orologio e il Sassuolo è avanti. Ma i 20 minuti che seguono fino al pareggio partenopeo raccontano di un Napoli maturo che non si fa prendere dalla frenesia. La manovra azzurra insiste continuamente sull’asse sinistro Ghoulam-Hamsik-Insigne cercando di sfruttare gli spazi vuoti lasciati da Vrsaljko quasi sempre in trazione offensiva. Inizialmente non dà frutti perché Hamsik appare fuori dalla manovra, ingabbiato dal duo nero-verde Missiroli-Magnanelli. Al 15’ cambia la partita, o meglio accelera il suo esito, quando Missiroli è costretto a lasciare il campo per infortunio. Le maglie si allargano, Hamsik si libera e sprigiona il potenziale della manovra azzurra. Il pareggio di Callejon illumina di gioia il San Paolo. Il vantaggio, pescato altri venti minuti dopo, non è altro che un déjà-vu del primo gol, questa volta firmato dal solito Higuain. I nero-verdi, comunque, non sfigurano e riescono a contenere in qualche modo l’impeto partenopeo. Nonostante ciò, eccetto un colpo di testa sul tramontare della seconda frazione da parte di Pellegrini, il Sassuolo non crea pericoli a Reina.

C’è tempo, proprio allo scadere, per la doppietta del giocatore che ha stregato Napoli e che è stato scelto da Napoli: Gonzalo Higuain. L’argentino venuto da lontano toccato dalla magia di una città straniera che, per lui, più di tanto straniera non è. E questa città non più di tanto straniera è in festa insieme al suo straniero che, per lei, più di tanto straniero non è. Insieme cantano ai piedi del loro tempio e guardano dall’alto tutti gli altri.

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).