Girone H: un diavolo per Capello

Insieme al Belgio di Hazard e Kompany, anche la Russia di Fabio Capello era una delle squadre più attese del Mondiale. I diavoli rossi, nonostante siano riusciti ad ottenere i tre punti grazie a Fellaini e Mertens, contro l’ Algeria non hanno sfoderato una grande prestazione. All’Arena Pantanal di Cuiabà invece, nel giorno del compleanno di Fabio Capello, si è svolta la seconda partita del girone H che, date le aspettative, vedeva la Russia come assoluta protagonista. Risultato? Una partita noiosissima, scossa solamente dalle spaventose disattenzioni del portiere russo Akinfeef. Solo uno di questi errori, per fortuna, ha portato in vantaggio una Corea del Sud rapida e ben organizzata. Poco dopo però, è stata l’ esperienza di Fabio Capello a rimettere la partita in parità. Doppio cambio, entra Kerzhakov e spinge in rete una palla vagante che salva la patria ed il mister da una bella figuraccia.

Al contrario di quanto ci si potesse aspettare, nel post-partita Don Fabio non ha usato il bastone né contro i suoi giocatori, né contro il portiere Akinfeef, il cui errore ha fortemente condizionato la partita: “Anche a un portiere può capitare di commettere un errore”. Capello ha preferito concentrarsi sui lati positivi emersi dal match di esordio, come l’ ottima reazione dopo il vantaggio coreano e la buona condizione fisica che ha permesso alla Russia di concludere in crescendo la partita, a differenza degli avversari alle prese con i crampi. “ Li ho ringraziati per la reazione, è il più bel regalo di compleanno che potessi ricevere e vuol dire che la squadra ha voglia”, ha dichiarato il tecnico, probabilmente mentendo. Un allenatore dalla mentalità vincente come lui, avrebbe spento le candeline molto più volentieri con i tre punti in tasca. Le sorti della Russia ora, dipenderanno molto dallo scontro diretto contro il Belgio, e come sappiamo tutti non sarà una sfida da poco. A parte la buona condizione fisica e la forza d’animo dimostrata dalla compagine russa, Capello dovrà tirar fuori qualche soluzione in più nella manovra offensiva, sperando che Akinfeef nel frattempo ritrovi sé stesso senza giocare brutti scherzi ai suoi compagni di squadra. 

Dopo la partita di Cuiabà, Capello ha anche trovato il tempo di fare un piccolo resoconto sulle big degli altri gironi: “Mi ha colpito la performance dell’ Olanda ma sono convinto che la Spagna sia ancora una delle squadre da battere”. Poi ci mette in guardia dalla Germania, “una squadra che come sempre arriverà tra i primi” e commenta Italia – Inghilterra, una partita giocata “non con grande ritmo, ma con grande qualità”. Da un allenatore come Capello, nonostante lui stesso non abbia bocciato la prima prestazione della sua Russia, ci aspettiamo sicuramente una grande reazione che dia filo da torcere al Belgio capolista. Come avevamo descritto nello speciale sul Gruppo H, oltre al testa a testa tra le due favorite, anche la Corea del Sud potrà dire la sua, grazie alla sua organizzazione e alla sua rapidità. Senza dimenticare l’ Algeria, che nonostante la sconfitta, era riuscita a passare in vantaggio contro il temutissimo Belgio. Le sorprese sono sempre dietro l’angolo, e Capello lo sa bene.

 @Dr_Lexus08

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Alex Marino

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