Costa Rica storica: ai quarti con l’Olanda

Primo tempo bruttissimo che anziché accendere gli animi concilia la pennichella post cena. Il livello tecnico che ci si aspetterebbe da un ottavo di finale di un mondiale lascia molto a desiderare, ma come hanno dimostrato le eliminazioni eccellenti di Spagna, Italia, Inghiterra, con 30 gradi e il 90% di umidità la corsa serve molto più dei piedi buoni. La Costa Rica sembra meno spavalda rispetto alle precedenti partite ma il 4-5-1 di Pinto lascia poco spazio agli avversari. L’unico squillo di tromba dei primi ’45 è della Grecia che con Salpingidis va vicino al vantaggio se non fosse per il portiere Navas.

 

Il secondo tempo riparte con lo stesso spirito ma la Costa Rica sembra avere un conto aperto con la buona sorte e alla prima occasione passa in vantaggio. Il tiro di prima intenzione Ruiz, infatti, è esteticamente orrendo (e probabilmente nelle intenzioni del capitano dei ticos doveva essere un colpo a giro sul primo palo), ma ne esce un colpo da biliardo che si infila sul secondo palo. La Grecia prova a rimettersi in carreggiata buttando nella mischia Mitroglu e Gekas ma a riaprire i giochi ci pensa Duarte che si prende una seconda ammonizione evitabile e lascia i suoi in 10 al minuto 21. Gli ellenici, guidati da Karagunis in versione Highlander, provano a riversarsi in attacco ma non riescono a sfondare. Lazaros sulla destra sembra un’antilope in fuga ma le sue incursioni vengono vanificate da cross improbabili e da una difesa accorta. È proprio quando tutti hanno già il telecomando in mano per cambiare finalmente canale, al ’91, che la Grecia agguanta il pari. Gekas si costruisce un’occasione in area costringendo Navas alla respinta sulla quale si avventa Papastathopulos che fa 1 a 1.

I supplementari sono un supplizio. Entrambe le squadre sono allo stremo delle forze e anche se la Grecia può contare sull’uomo in più, la Costa Rica prova un paio di volte a centrare il colpaccio in contropiede con un encomiabile Campbell. Il pallone che vale i quarti di finale se lo ritrova sui piedi Mitroglu al 118esimo ma, invece di sfondare la porta, da due metri calcia sul portiere in uscita. Si va ai rigori e dal dischetto calciano tutti alla perfezione, almeno fino a Gekas che tira forte ma proprio dove Navas aveva deciso di tuffarsi. Il gol di Umana fa 6-4 e porta la Costa Rica alla sua prima storica qualificazione ai quarti.

Anche se contro la Grecia la squadra di Pinto non ha brillato, i ticos possono contare su una solidità difensiva davvero invidiabile. Con due soli gol subiti finora sono una delle migliori difese. Contro l’Olanda, con ogni probabilità, il sogno dei costaricani arriverà a conclusione ma, salvo ulteriori miracoli, abbandoneranno il Brasile a testa alta.

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Giuseppe Procida

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