Brasile ’14: sorprese, pronostici e forfait!

Già dall’ esito della fase di qualificazione, in molti avevano azzardato qualche pronostico riguardo alcune delle squadre favorite. Gettonatissime ovviamente la Spagna campione in carica, l’ Argentina di Messi e la Germania la cui ossatura è costituita dai giocatori del sontuoso Bayern Monaco. Per non parlare del Brasile, la squadra di casa che non potrà permettersi errori. Si potrebbe addirittura pensare che la seleçao verdeoro possa sentirsi sotto pressione, ma questo è un organico composto dal giusto connubio di giovani talenti e giocatori molto esperti, abituati a giocare gare importanti e che difficilmente si faranno intimidire da pressioni simili. E’ molto più probabile che la squadra di Scolari si esalti in un clima del genere. A proposito di clima, anche le condizioni atmosferiche potrebbero offrire un grosso vantaggio alla squadra di casa: è di 31 gradi centigradi la temperatura media diurna, con picchi di umidità che potrebbero seriamente mettere in difficoltà le squadre poco abituate. {ads1} E la nostra Italia? Come abbiamo potuto vedere, questo Mondiale non sembra iniziare nel migliore dei modi. Le polemiche hanno bersagliato la squadra fin dall’ inizio della stagione, complice anche il famoso e poco chiaro codice etico di Prandelli. A scelte fatte, l’ infortunio di Montolivo (fondamentale nello scacchiere di Prandelli) ed i brutti risultati nelle amichevoli successive, hanno lasciato intendere che questa Italia, come del resto il calcio italiano, ha qualcosa in meno rispetto alle storiche rivali. Molto discutibili alcune esclusioni, come quella dei romanisti vice-campioni d’ Italia Florenzi e Destro, ma soprattutto di Pepito Rossi, capace di cambiare il volto di una gara anche entrando per una manciata di minuti. Tra le note liete invece, troviamo l’inserimento di Marco Verratti nello scacchiere di Prandelli, che ha la qualità e l’ esperienza internazionale giusta per dare una marcia in più a questa Nazionale di modeste qualità tecniche. Prandelli inoltre, ha svolto una preparazione atletica ad hoc per il clima brasiliano e questa potrebbe essere una mossa determinante. Nel girone, gli incontri con l’ Inghilterra e l’ Uruguay sembrano essere alla nostra portata: Suarez sta forzando i tempi di recupero dall’ operazione al ginocchio e non sarà al top della condizione, mentre contro gli inglesi la storia dà ragione agli azzurri. Confidando anche nella nostra attitudine ad esaltarci di fronte alle polemiche e alle difficoltà, l’ Italia ha le carte in regola per passare la fase a gironi prima di incontrare squadre di livello superiore.

Per quanto riguarda le sorprese di Brasile ‘14, ormai i nomi sulla bocca di tutti sono due: Belgio e Colombia. I “diavoli rossi” raccolgono ora i frutti del progetto a lungo termine partito nel 2002 con la collaborazione di Genk, Anderlecht e Standard Liegi, grazie al quale è emersa una vera e propria generazione di fenomeni che ora ha tutte le carte in regola per tenere testa alle migliori squadre di questa competizione. Nel Belgio, il nome di spicco è quello di Hazard, ma per darci un’ idea della qualità di questa selezione, il grande escluso è stato Radja Nainggolan, pedina importantissima nella rosa di Rudi Garcia. La Colombia invece, ha avuto la sfortuna di perdere per infortunio il suo bomber di razza Radamel Falcao. Senza un giocatore del genere, la Colombia potrebbe perdere il suo status di squadra rivelazione del Mondiale. Attenzione anche alle africane, che potrebbero sfruttare le loro doti atletiche in un clima avverso per le altre nazionali.

Falcao però non è l’unico a fare i conti con i guai fisici. La Francia è ancora sotto shock per il forfait di Frank Ribery a causa di una lombalgia, mentre altre stelle delle rispettive nazionali stanno combattendo contro infortuni, dolori e riabilitazioni. Uno di questi è proprio Cristiano Ronaldo, senza il quale il Portogallo difficilmente potrà andare lontano, ma fanno parte della lista anche Vidal, Van Persie e Diego Costa, oltre al già citato Suarez. Insomma, dati gli infortuni, tra i top players di questo Mondiale probabilmente Messi e Neymar partiranno con una marcia in più. Ma senza distogliere l’attenzione da Hazard e da tedeschi come Gotze, Reuss, Muller e Ozil .

 

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Alex Marino

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