Enrico Ruggeri, il ritorno al rock

Trentasei anni fa, un gruppo di giovani si esibiva al Festival di Sanremo per la prima volta. Vestiti stravaganti, così come il modo di fare. Erano i Decibel: alla voce, Enrico Ruggeri con Contessa. Da quel momento la sua carriera è stata inarrestabile, calcando il palco dell’Ariston per altre otto volte e aggiudicandosi il primo posto per ben due: nel 1987 con Si può dare di più (insieme a Umberto Tozzi e Gianni Morandi) e nel 1993 con il brano Mistero: questa fu la prima – se non l’unica – canzone dichiaratamente rock ad aver vinto il Festival di Sanremo. E forse è proprio ricordando Mistero che ha deciso di ritornare alla potenza di quel suono in questa edizione del Festival di Sanremo 2016.

Il titolo della canzone in gara, Il primo amore non si scorda mai, potrebbe trarre in inganno, ma Ruggeri stesso ha rilasciato una dichiarazione che toglie ogni dubbio: “non è da tutti presentarsi con un pezzo che contiene nell’assolo una citazione degli Stranglers. Inizialmente questa doveva essere semplicemente una canzone dell’album (Un viaggio incredibile, in uscita il 12 febbraio), poi quando è apparsa la possibilità di Sanremo ho trovato fosse la migliore. Mi rappresenta e poi mi piace l’idea di tornare con una canzone di questo genere, che riprende un po’ il mondo di ‘Mistero’, l’unico pezzo rock che abbia mai vinto il Festival”.

Enrico Ruggeri si esibirà questa sera, fra i primi dieci dei venti cantanti della sezione Campioni. Per la serata dedicata alle cover (prevista per giovedì 11 febbraio) ha fatto una scelta inusuale: proporrà A Canzuncella degli Alunni del Sole. Ha dichiarato che andare sul palco di Sanremo e cantare in napoletano è per lui molto stimolante. Ruggeri, inoltre, ha preso parte al Festival di Sanremo come autore per ben cinque volte (vincendo il Premio della Critica nel 1987 con Quello che le donne non dicono, canzone scritta per Fiorella Mannoia). Quest’anno la sua canzone si è già aggiudicata l’elezione da parte dei rappresentanti del Premio Lunezia per il testo più bello.

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.