Enrico Ruggeri, perché “Il primo amore non si scorda mai”

Enrico Ruggeri torna sul palco del Festival di Sanremo per la decima volta con “Il primo amore non si scorda mai”, intenso brano che parla di sentimenti.

Il primo amore non si scorda mai

È passato il tempo, ci ha scavato dentro

La vita che ci ha trasformato

Il mondo è cambiato da allora

Ma ricordo ancora tutti i giorni persi

Adesso che siamo diversi

E niente sappiamo di noi io non dimentico

Non ti dimentico

Il primo amore non si scorda mai

Non è stato spento quel profumo intenso

Parole, vestiti, canzoni

E certe emozioni rapite

Lungo le salite dentro a questo viaggio

E ancora mi fanno coraggio

Parole lasciate da te che non dimentico

Non ti dimentico

Il primo amore non si scorda mai

Siamo il prodotto di gioia e dolore

Di segni che lascia la vita

Figli di sogni segreti perduti nel vento

Innamorati di giorni d’amore

Magari nemmeno vissuti

Nella memoria trasfigurati al sole

Come noi

Corre forte il tempo e ogni sentimento

È nato da quello che è stato

È già diventato una spina

Tutto come prima ma su nuove sponde

Si nuota passando le onde

E niente sappiamo di noi ma non dimentico

Non ti dimentico

Il primo amore non si scorda mai

Siamo il prodotto di antiche passioni

Che ci hanno svelato la vita

Figli di spine segrete perdute nel vento

Innamorati di certi sapori

Magari nemmeno vissuti

Nella memoria trasfigurati al sole

Come noi

Siamo il prodotto di gioia e dolore

Di segni che lascia la vita

Figli di sogni segreti perduti nel vento

Innamorati di giorni d’amore

Magari nemmeno vissuti

Nella memoria trasfigurati al sole

Come noi

Ma il primo amore non si scorda mai

Enrico Ruggeri a Sanremo 2016

 

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.