Arisa: l’importanza della spiritualità in “Guardando il cielo”

Stare lontana dal palco dell’Ariston? Per Arisa è impossibile! La cantante lucana, in soli sette anni, ha collezionato ben cinque presenze al Festival di Sanremo, di cui quattro nelle vesti di cantante con i brani “Sincerità”, “Malamorenò”, “La notte” e “Controvento”, e uno in quelle di presentatrice. A distanza di due anni dalla sua ultima performance canora accompagnata dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo, per Arisa, è arrivato ancora una volta il momento di cantare, e lo farà con un nuovo colore di capelli e un brano dal titolo “Guardando il cielo”. Per la prima volta, il testo della canzone affidato all’interprete – che porta sempre la firma di Giuseppe Anastasi – rimanda non più a sentimenti terreni, ma ad una realtà spirituale. Di seguito, il testo del brano che ascolteremo al Festival di Sanremo.

“Guardando il cielo”

Se tu mi chiedi cosa faccio in questa vita amico mio
La sola cosa che so dirti è non lo so nemmeno io
Viviamo tempi troppo austeri
Siamo animali di città
Eppure sai che ogni notte prima di dormire io
Che ho preso tutto da mia nonna faccio una preghiera a Dio
Potrà sembrarti rituale però a me dà serenità
Con la certezza che ci sia
Una realtà che va al di là di questa comprensione mia
Potrai chiamarla anche magia
Per me adesso si chiama universo
Stringo i pugni e rido ancora che la vita è questa sola
Se un giorno un’altra vita arriverà
Mi sono già promessa di non viverla in città e quindi
Di ogni giorno prendo il buono
Tanto a cosa serve a un uomo
Svegliarsi e dire che oggi non andrà
È troppo presuntuosa la previsione di una verità
Se tu mi chiedi cosa faccio in questa vita amico mio
La sola cosa che so dirti è non lo so nemmeno io
Viviamo tempi troppo austeri in queste stupide città
Ma ho la certezza che ci sia
Una realtà che va al di là di questa comprensione mia
Potrai chiamarla anche utopia
Per me adesso è solo universo
Stringo i pugni e rido ancora
Che la vita è questa sola
Se un giorno un’altra vita arriverà
Mi sono già promessa di non viverla in città
Di ogni giorno prendo il buono
Tanto a cosa serve a un uomo
Svegliarsi e dire che oggi non andrà
È troppo presuntuosa la previsione di una verità
Di una verità
Di una verità
Di una verità

Arisa a Sanremo 2016

 

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Twitter: @beatricegentili

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Beatrice Gentili

Spettatrice compulsiva di serie tv, dopo aver visto 8 puntate di fila, non capisce più quale sia la finzione e quale la realtà. A breve collega di Freud, ama follemente il cibo e la sua famiglia. La sua valvola di sfogo preferita è il clacson della macchina. I biscotti con l'uvetta che sembrano biscotti al cioccolato sono il motivo principale per cui ha problemi di fiducia.