Imprese: Lauryn Williams argento nel bob

BOB– Nella gara di bob femminile vince l’equipaggio canadese di Kaillie Humphries e Heather Moyse che scavalcano USA1 di Elana Meyers e Lauryn Williams le quali avevano condotto la gara dalla rpima manche per poi essere beffate proprio nell’ultima discesa. Bronzo ad U.S.A. 2 di Aja Evans ed Jamie Gruebel. Elana Meyers dopo aver giudato bene nelle prime due manche ha ceduto forse psicologicamente nella seconda metà della gara in cui si è mangata il vantaggio iniziale. Kaillie Humphries, leader della disciplina, conferma il titolo conquistato a Vancouver, mentre Lauryn Williams frenatrice di U.S.A.1 scrive la sua personale pagina di storia dello sport. La statunitense già nazionale di atletica leggera fu medaglia d’argento nei 100 metri ad Atene nel 2004, successivamente oro a Londra 2012 nella staffetta 4×100 ed ora pur avendo accarezzato il sogno del titolo fino alla fine della gara porterà comunque a casa un preziosissimo argento targato Sochi 2014.

 

COMBINATA NORDICA– Nella prova a squadre della combinata nordica vittoria in volata del team norvegese a spese della Germania. In prima frazione gli scandinavi sono stati capaci con Moan di recuperare il distacco accumulato nei confronti di tedeschi ed austriaci dopo la serie di salti. Poi gli atleti di queste tre rappresentative hanno tirato davanti per mantenere il distacco sugli inseguitori per poi risovere tutta la faccenda nello sprint finale affidato al norvegese Graabak, al tedesco Riessle ed all’austriaco Stecher che poi arriveranno sul traguardo proprio in quest’ordine. Oro quindi a team composto da Moan,Krog, Graabak e Klemetsen. Gli azzurri non sono stati male sugli sci ma la loro gara è stata compromessa dalla serie di salti. Rimane il fatto che in questa disciplina ci siamo e che i nostri atleti sono giovani ed hanno già dimostrato in Coppa del Mondo di poter essere della partita.

SKICROSS– Niente da fare per tutti nello skicross, disciplina del freestyle. I francesi occupano tutti i gradini del podio con Chapuis, Bovolenta e Midol. E’ andato tutto bene ai cugini transalpini, bravissimi certo ma anche fortunati a piazzare questo filotto in una delle discipline più rocambolesche del panorama degli sport invernali. Anche la gara di ieri lo è stata con alcuni tra gli atleti più quotati che cedono man mano nelle eliminatorie. Per sintetizzare la gara basta la foto riportata dell’arrivo al photo finish con la premessa che al traguardo si arrivava dopo un salto di 50 metri (anche di più) con atterraggio su un muro bello ripido che dava ulteriore spinta agli atleti. Quelli nella foto vanno ad almeno 70Km/h. Non c’erano azzurri in gara e questa non è l’unica disciplina del freestyle in cui siamo completamente assenti, anzi.

 

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Francesco Corrado

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