Bale trascina il Galles, Polonia e Portogallo vanno avanti

Giornata intensa quella di ieri in cui si sono disputati tre degli ottavi di finale di Euro 2016. Una sola sfida è finita nei tempi regolamentari (decisa da un’autorete propiziata da Bale), una ai supplementari e una ai rigori, a testimonianza di un grande equilibrio tra le formazioni: tutte e sei le squadre si sono presentate all’appuntamento alla grande, messe bene in campo, con un gioco solido, difese attente e concentrate che poco spazio hanno lasciato agli attaccanti, eppure nessuna ha eretto barricate davanti al proprio portiere e tutte hanno sempre cercato nella dinamica della partita di crearsi occasioni da gol. Insomma, nemmeno l’Irlanda Del Nord, che pure era schierata in campo con una sola punta di ruolo, ha eretto barricate e non ha fatto una partita esclusivamente difensiva.

POLONIA-SVIZZERA 1-1 (6-5 d.c.r.)

Partita dai due volti quella disputata a Saint-Étienne, con il primo tempo quasi tutto appannaggio dei polacchi mentre il secondo tempo di marca elvetica. La Svizzera, infatti, è partita contratta con la Polonia che sembrava una squadra di fenomeni: fraseggi pregevoli anche in spazi stretti e gioco propositivo. La Polonia passa in vantaggio al 38′ grazie a un contropiede arrivato proprio quando gli svizzeri avevano iniziato a giocare un po’ più in attacco e il vantaggio è sembrato ampiamente meritato.

Nella ripresa la Svizzera è stata costretta dal risultato a fare la partita e lo ha fatto bene, senza prendersi troppi rischi e aiutata da un Lewandowski, assente ingiustificato in campo, forse stanco che è sembrato poco lucido e al di là del suo potere intimidatorio, là davanti, ha fatto proprio poco per la sua squadra. Per segnare la Svizzera ha avuto bisogno di un’autentica prodezza di Shaqiri che, con una mezza rovesciata dal limite dell’area di rigore, ha trovato, possiamo dirlo, un eurogol. È arrivato così il meritato pareggio al minuto 82′ di gioco. Poi ci sono stati i supplementari con la Svizzera disegnata per attaccare, grazie alle sostituzioni operate da Petkovic, che ha cercato con maggiore convinzione di chiudere il match.

Poi i rigori. Un solo errore ha marcato la differenza tra le due squadre: la Polonia li mette dentro tutti mentre la Svizzera ne sbaglia uno. Una partita in cui due squadre si sono equivalse con forse una migliore prestazione della Svizzera che però saluta l’Europeo con onore e qualche rimpianto.

GALLES-IRLANDA DEL NORD 1-0 (Bale ancora decisivo)

Il match tra due delle nazioni più piccole d’Europa e le due più piccole rappresentate in questi ottavi di finale è stato gradevole, non fosse altro per l’impegno e la gran corsa messa in campo dalle due formazioni; calcio molto british insomma, al limite un po’ avaro di palle gol limpide e quindi di emozioni vere e proprie ma mai noioso, anzi.

Le due squadre si sono alternate anche nel comandare il gioco anche se alla fin fine il Galles ha fatto vedere qualcosa in più. Nella prima frazione di gioco l’arbitro ha annullato un gol ai gallesi per un fuorigioco sacrosanto ma gli irlandesi, pur non disponendo del tasso tecnico del Galles, non hanno mai abbassato il livello della concentrazione e la loro prestazione ha acquisito spessore col passare del tempo. A cambiare le carte in tavola ci ha pensato il tecnico dei gallesi quando ha messo in campo Robson-Kanu a fare la punta centrale. Così Bale si è potuto defilare di più e trovare più spazi. E proprio Bale al 58′ tira un magnifico calcio piazzato su cui McGovern si è dovuto superare. Per vedere il gol partita si deve attendere il 75′ quando Bale crossa in mezzo dalla sinistra per Robson-Kanu e il difensore McAuley, nel tentativo di anticipare l’attaccante, ha trafitto il proprio portiere.

Con tutti i limiti del caso i nordirlandesi ci provano fino alla fine ma senza riuscire a raddrizzare il match. Con tutti gli onori l’Irlanda del Nord se ne torna a casa, mentre i gallesi, che mancavano in questo genere di manifestazione da oltre mezzo secolo, trascinati da Gareth Bale, avanzano ai quarti mandando i loro tifosi in visibilio.

PORTOGALLO-CROAZIA 0-0 (1-0 d.t.s.)

Partita tosta quella di Lens tra Croazia e Portogallo. Tosta e interpretata in modo molto difensivo dal Portogallo che si è schierato in campo con un 4-4-2 stretto e con Ronaldo e Nani in attacco. I due però sono stati evanescenti in fase offensiva e la Croazia è stata capace di rintanare i lusitani nella propria metà campo per lunghi tratti della partita rendendosi più pericolosa degli avversari, senza mai però riuscire a fare qualcosa di eclatante. Bisogna ammettere che il livello tecnico dei croati è elevato e il 4-2-3-1 disegnato dal tecnico Čačić è stato interpretato con grande attenzione. Modrić, Perišić e Brozović alle spalle della punta Mandžukić hanno dominato la partita: la Croazia alla fine ha avuto un possesso palla del 60% lasciando ai portoghesi qualche ripartenza.

Ma come la tradizione italiana insegna, se ci si difende con ordine e se si organizza bene la squadra alla fine le proprie armi possono fare male e così è andata. Arrivati agli ultimi minuti dei tempi supplementari, quando sembrava che il fortino portoghese iniziasse a scricchiolare, è arrivato il gol di Quaresma. Nell’azione precedente i croati erano stati pericolosi come non mai colpendo un palo e nella ripartenza un tiraccio di Nani è diventato un assist per Ronaldo che, a tu per tu col portiere, si fa parare il tiro, ribattuto poi in rete da Quaresma. I croati provano con l’assalto all’arma bianca, ma con un pizzico di sfortuna non riescono a mettere dentro la palla del pareggio. Così va il calcio: gli Europei perdono una delle squadre più convincenti e i portoghesi (ottimi comunque) vanno ai quarti dove affronteranno la Polonia.

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Francesco Corrado