Doppietta azzurra nel tiro: oro Bacosi, argento Cainero

Il tiro a volo continua a regalare soddisfazioni: Diana Bacosi supera Chiara Cainero nella finale tutta italiana dello skeet e conquista il quarto oro della nostra spedizione. Nel canottaggio, il Quattro Senza ottiene il bronzo, delusioni dai fiorettisti e dal tiro a segno. Iniziata l’atletica con la caduta di un record storico, spettacolo dal ciclismo su pista, clamorosa impresa di Ervin nel nuoto.

Siamo un popolo di tiratori. La tendenza emersa nelle ultime olimpiadi è ribadita qui a Rio e ha trovato la propria apoteosi nel corso della gara dello skeet. Le nostre due rappresentanti, Diana Bacosi e Chiara Cainero, hanno eliminato via via tutte le avversarie straniere sino a disputare la terza finale olimpica tutta azzurra nella storia dello sport rosa, la prima al di fuori del fioretto. La Cainero, già oro a Pechino, si era presentata firmando un percorso netto in semifinale, ma due errori nei primi quattro piattelli della finale hanno scavato un solco incolmabile. La Bacosi si è così imposta 15 a 14 con una sola incertezza a ¾ di gara. Perugina di Città della Pieve, 33 anni, aveva ottenuto sei successi in Coppa del Mondo.

Dopo il bronzo del Due Senza, dal canottaggio è arrivato un altro terzo posto, merito stavolta del Quattro Senza di Vicino, Lodo, Castaldo e Montrone, capaci di superare il quartetto sudafricano nell’ultimo quarto di gara, coronando un lungo inseguimento.

L’atletica si è aperta col botto. Un record del mondo vecchio di oltre vent’anni spazzato via. L’etiope Ayana ha riscritto la storia dei 10000 facendo fermare il cronometro su 29’17”45, 14” meno rispetto al precedente primato. Terza la connazionale Dibaba, che aveva vinto Pechino e Londra, così come la neozelandese Adams, che nel peso si è vista superare all’ultimo lancio da Michelle Carter. Doppietta cinese nei 20 km di marcia priva degli atleti russi per via delle note vicende. Bravo Giupponi, ottavo con il personale.

Katie Ledecki è l’atleta copertina di questi giochi. Con l’oro degli 800, ottenuto con il record del mondo e dando mezza vasca a tutte le altre, siamo arrivati a quattro, è padrona dello stile libero dai 200 agli 800. Si ferma invece a tre la Hosszu, battuta a sorpresa in volata dalla Dirado nei 200 dorso. Phelps si è accontentato dell’argento nei 100 farfalla, dietro al singaporeano Schooling. Ma l’impresa più incredibile appartiene a Anthony Ervin. 35 anni, ha rivinto l’oro dei 50 stile sedici anni dopo esservi riuscito a Sydney e lo ha fatto anticipando di 0”01 il favorito Manaudou. Il nuoto si sta chiudendo con soddisfazioni circoscritte per gli italiani. Pochi hanno superato le batterie, quasi nessuno si è espresso sui migliori tempi. Ci aggrappiamo a Detti e soprattutto a Paltrinieri, qualificati per la finale dei 1500, Gregorio con il miglior tempo. Non ci sarà Sun Yang, solo 16° in batteria.

Le maggiori delusioni di giornata sono venute da scherma e tiro a segno. I fiorettisti sono stati travolti prima in semifinale dalla Francia e poi nella finalina dagli Stati Uniti, scendendo dal podio olimpico per la prima volta in vent’anni. Campriani e De Nicolo si erano entrambi qualificati per la finale della carabina a terra da 50 metri, ma hanno concluso settimo e sesto.

L’inseguimento ha regalato forse la più bella finale vista in questa prima settimana a Rio. Guidata da Wiggins e grande favorita, la Gran Bretagna aveva battuto il record del mondo in semifinale. Nell’epilogo però il quartetto dell’Australia ha avuto una partenza eccezionale e ha condotto fino al terzo dei quattro km, allorché i britannici hanno operato il sorpasso, giungendo all’oro con 8 decimi di vantaggio e abbassando ulteriormente il primato mondiale. Sesti gli azzurri, chiamati a Rio all’ultimo momento per rimpiazzare la Russia e capaci senza allenamento di battere il record italiano. Mancata la finale del bronzo per 0”07 e solo a causa dei cinesi che, troppo lenti, hanno costretto Ganna e compagni a un sorpasso che ha fatto perdere loro tempo.

Sconfitto nei quarti alla freccia di spareggio Nespoli nell’arco individuale, mentre Irma Testa ha superato il primo ostacolo nel torneo di boxe e la Cagnotto le eliminatorie del trampolino. Settebello battuto 10-7 dalla Croazia ed in attesa di conoscere quale avversario nei quarti uscirà dal ginepraio del gruppo A. Nicolai e Lupo sono ai quarti del beach volley, 21-12 23-21 a Ranghieri e Carambola nel derby italiano. La skyball torna a casa.

Murray-Nishikori e Nadal-DelPotro saranno le semifinali del tennis, le più attese da quando l’argentino ha eliminato Djokovic. Quarti tutti tirati, con Nishikori capace di annullare tre match point nel tie break del terzo a Monflis. Nadal ha vinto l’oro nel doppio assieme a Marc Lopez, eliminati Fognini e Vinci nel misto. La Puig ha eliminato la Kvitova e incredibilmente se la vedrà in finale con la Kerber nel singolare femminile.

Team USA conferma con la Serbia le perplessità suscitate contro l’Australia. Stavolta sono partiti forte per poi lasciarsi rimontare, fino a concedere a Bogdanovic una tripla che se realizzata avrebbe portato all’overtime. È finita 94 a 91, l’oro arriverà ugualmente, ma sia a livello individuale che di squadra non c’è paragone con la versione ammirata a Londra 2012.

Twitter: @MicheleSarno76

Vai alla home page di LineaDiretta24

Leggi altri articoli dello stesso autore

Vuoi commentare l'articolo?

michele sarno