“Vita da social”. La Polizia di Stato fa prevenzione nelle scuole

Ricominciano le scuole e la Polizia di Stato, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, riprende “Vita da social”. Si tratta della più importante campagna educativa collegata al progetto “Generazioni Connesse” del Safer Internet Center Italia che punta a sensibilizzare i più giovani e a metterli sull’attenti rispetto  ai pericoli della rete. Un progetto, “Vita da social”, co-finanziato dalla Commissione Europea e giunto alla sua terza edizione.

Le Istituzioni scendono in campo, insieme ad Associazioni e società civile, con un obiettivo ben chiaro e quanto mai urgente. Bisogna “fare in modo” si legge sul comunicato stampa diffuso dalla Polizia di Stato “che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non avvengano più”. I social network sono ormai uno strumento di comunicazione irrinunciabile nella quotidianità, soprattutto dei teenagers e il fenomeno del cyberbullismo si fa sempre più allarmante, tanto che la metà dei ragazzi coinvolti ha ammesso di averne avuto esperienze, dirette o indirette.

Secondo una ricerca di Skuola.net realizzata per la Polizia di Stato, solamente l’8% degli intervistati,  su un campione di circa 4.000 studenti di scuole medie e superiori, attribuisce alla scuola un ruolo fondamentale nell’alfabetizzazione informatica. Secondo lo stesso studio, il 58% degli studenti durante lo scorso anno scolastico non ha partecipato ad incontri scolastici sull’uso consapevole del web. La restante parte ha invece avuto l’opportunità usufruire di queste opportunità formative, sebbene 1 su 4 abbia deciso di non prendervi parte.

Qualche numero: la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha incontrato circa 800.000 studenti nelle scuole e altri 150.000 nelle piazze, insieme a 10.800 insegnanti  e 25.000 genitori per un totale di 2.800 Istituti scolastici in oltre 130 città. Ma “Vita da social” non può che sfruttare quei mezzi su cui fa prevenzione, gestendo una pagina facebook con oltre 700.000 visualizzazioni settimanali sul tema della sicurezza online.

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@letiziadelpizzo

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Letizia Del Pizzo

Mi chiamo Letizia Del Pizzo e sono nata a Roma nel 1991. Ho una laurea magistrale in Lettere Moderne e al momento frequento un master in Economia e Gestione dell'Arte e dei Beni Culturali presso la Business School di Roma de Il Sole 24Ore. Ho viaggiato molto, ma il mio sogno è contemplare il paesaggio silenzioso intorno alle rovine di Machu Picchu. Trascorro il mio tempo libero dedicandomi alla lettura, al cinema e alle serie tv. Adoro passeggiare con miei amici per la città e scoprire le continue iniziative culturali. Mi piacerebbe diventare una giornalista, una scrittrice o una critica cinematografica, perché sono convinta che le passioni acquistano valore quando vengono trasmesse.