Vedere il mare prima di morire: “non è mai troppo tardi”

“Voglio vedere il mare prima di morire”: questo è stato il desiderio espresso da Helen Donaldson, una paziente australiana malata terminale, la cui storia, postata su facebook, ha commosso milioni di utenti.

Siamo in Australia, sulla Costa del Queensland e precisamente nella città di Hevey Bay: durante il trasporto in ospedale la donna chiede ai due infermieri presenti sulla stessa ambulanza, di fare una sosta per “vedere il mare prima di morire”. E così, contro ogni protocollo, uno dei due paramedici, Graeme Cooper, ha accompagnato la signora sulla spiaggia di Hevey Bay, esaudendo il suo ultimo desiderio. Come si legge sul profilo Facebook della Queensland Ambulance Service, dove è stata postata lo scatto che ritrae i due mentre osservano l’oceano, “tante lacrime sono state versate e la paziente è stata molto felice. A volte non sono i farmaci, la formazione, le abilità: a volte tutto ciò di cui hai bisogno per fare la differenza è l’empatia”. 

Sentendo questa toccante storia, mi sono tornate alla mente le parole di un bellissimo film, Non è mai troppo tardi: “Edward Perriman Cole è morto in maggio. Era domenica, di pomeriggio e nel cielo non c’era una nuvola. È difficile capire il valore della vita di una persona, c’è chi dice che viene misurato da quelli che gli sopravvivono, qualcuno crede che si possa misurare nella fede, qualcuno dice nell’amore, altri dicono che la vita non ha proprio senso. Io? Io penso che uno misura se stesso in base alle persone che si sono misurate su di lui. Quello che posso dirvi è che in base a qualunque misura Edward Cole ha vissuto i suoi ultimi giorni sulla Terra con più intensità di quanto la maggior parte della gente riesce a spremere da un’intera vita. Io so che quando è morto i suoi occhi erano chiusi ma il suo cuore era aperto”.

 

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Ludovica Pallotta