Uragano Harvey: il Texas è in pericolo

Allarme in Texas: l’Uragano Harvey si avvicina e scatta lo stato di calamità in 30 contee.

Nato come tempesta tropicale, si è ora trasformato in uragano, raggiungendo livello 2, in una scala in cui il massimo livello è 5. Tuttavia l’intensità è destinata ad aumentare nelle prossime ore, per cui si prevede possa passare a livello 3, proprio nel momento in cui toccherà terra: nella notte tra venerdì e sabato (mattina in Italia) raggiungerà infatti la costa del Golfo del Messico. Sarà in particolare la zona del Corpus Christi la prima ad essere colpita: per le città di Port Aransas e Portland è scattato già dalle 12 di ieri l’obbligo di evacuazione. Secondo le notizie diramate dal Bureau of Safety and Environmental Enforcement Evacuate, sarebbero state evacuate anche le piattaforme petrolifere. Svuotati gli scaffali dei negozi. Mentre è di poche ore fa la notizia dell’evacuazione, seppure parziale, dell’ospedale pediatrico della città di Corpus Christi: da qui i neonati prematuri si stanno spostando in un ospedale del Texas settentrionale perché si teme che l’uragano possa provocare l’interruzione di corrente elettrica, mettendo fuori uso i ventilatori.

uragano harveyAllerta fino a mercoledì: l’uragano Harvey si sposterà lentamente, provocando un aumento significativo della quantità di pioggia, che spesso si rivela maggiormente distruttiva rispetto alla forza dei venti. Per questo motivo sono state chiuse tutte le scuole, almeno per la giornata di lunedì. Dichiarato poi lo stato di calamità in 30 contee dal governatore del Texas Greg Abbott. Apprensione anche da parte del presidente Usa Donald Trump, che su twitter ha invitato gli americani ad essere “prudenti”.
Tutto questo accade a distanza di 16 anni dalla disastrosa tempesta tropicale Allison, che nel 2001 mise letteralmente in ginocchio il Texas provocando la morte di 55 persone, senza dimenticare l’uragano Ike che nel 2008 arrecò gravi danni.

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Ludovica Pallotta