Nuova scorciatoia per i clandestini: l’unione civile

La Suprema Coorte ha deciso che l’unione civile, così come il matrimonio salva un clandestino. Non potrà più essere espulso grazie al “contratto di convivenza” previsto dalla nuova legge.

191022142-00ced5f1-80ab-4efd-be9f-45dad34edfc4La Corte Suprema ha deciso ed ecco una nuova scorciatoia per i clandestini: l’unione civile. Il  “contratto di convivenza”, previsto dalla nuova legge. stabilisce così che se un immigrato convive con un cittadino italiano, o una cittadina italiana, può evitare l’espulsione dal nostro paese.

La Cassazione ha ritenuto fondato il reclamo di Abderrazah Z, magrebino di 28 anni, contro la decisione con la quale il Tribunale di sorveglianza di Torino, il 3 dicembre del 2014, aveva confermato la sua ordinanza di espulsione dall’Italia, in quanto privo di permesso soggiorno.

L’immigrato aveva però documentato di vivere da tempo in Italia con il suo nucleo familiare originale ed in particolare di avere una convivenza more uxorio con una cittadina italiana. La Cassazione ha accolto il ricorso dell’uomo ed oggi lo status familiare, riconosciuto dalla legge salva il clandestino che non potrà più essere espulso.

La Cassazione enuncia un principio di diritto: “La convivenza dello straniero con una cittadina italiana riconosciuta con contratto di convivenza disciplinato dalla legge 20 maggio 2016, n.76, è ostativa all’espulsione a titolo di misura alternativa alla detenzione”.

211488-thumb-696x506Roberto Calderoli, senatore della Lega Nord, afferma preoccupato che” come volevasi dimostrare le unioni civili si stanno trasformando in un cavallo di Troia per consentire agli immigrati clandestini di evitare le espulsioni e restare in Italia. Questo clandestino non espulso sarà solo il primo di una lunghissima serie grazie a questo escamotage.

Ha contestato che “da adesso, per non essere espulsi dal nostro territorio, i clandestini dovranno solo trovare una persona, dello stesso sesso o di sesso diverso, non importa, che accetti di sottoscrivere un’unione civile per poter restare qui in Italia”.

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Anna Carolina De Laurentiis

Nata a Roma, sotto il segno dei Pesci! Solare, determinata e tanto curiosa! Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, amo viaggiare e scoprire il mondo! Redattrice presso LineaDiretta24, curo in particolare la sezione viaggi e tv!