Una scuola chiamata Alberto Manzi

Una classe a portata di tutti, la conoscenza cosciente ma semplificata, l’apprendimento visivo e perché no, il precursore delle moderne tecniche di apprendimento digitale: questo è stato il Maestro Manzi.
Oggi una scuola primaria di Catanzaro è stato intitolata al maestro Alberto Manzi per volere del Comune e dell’ufficio scolastico segionale, alla presenza del Ministro Stefania Giannini e altri rappresentati delle Istituzioni locali. E oggi quella che si è celebrata nell’Istituto calabrese è molto di più che un’onorificenza. Quell’insegnamento, vivo ancora nella memoria dei bambini degli anni ’60 e purtroppo sconosciuto alla maggioranza degli studenti di oggi, è il riconoscimento di un modello di insegnamento valido in un momento in cui la cui scuola fa fatica ancora a stabilizzarsi tra il vecchio e il nuovo. Quello di Manzi era un progetto, in accordo col Ministero della Pubblica Istruzione e con la Rai, che aveva capito l’importanza a lungo termine di dotare ogni uomo e donna degli strumenti base per affermarsi nella società. Ricordiamo, oggi, che Non è mai troppo tardi di Manzi, ebbe un ruolo sociale ed educativo importantissimo, contribuì all’insegnamento della lingua italiana e al processo di alfabetizzazione di cui il paese in quegli anni aveva un forte bisogno. Concretamente migliaia di Italiani fuori ormai dall’età scolastica poterono prendere un diploma.
Erano gli esordi di quello che potremmo definire insegnamento multimediale ma, le lezioni via Tv, furono anche i primi esempi di classe a distanza. Il progetto ebbe una grande risonanza a livello mondiale, tanto che l’esempio italiano fu esportato in ben settantadue paesi. Onore a una scuola in nome di Alberto Manzi.

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Maria Chiara Pierbattista